Rassegna storica del Risorgimento
PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
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A. PONZA DI S. MAMHWO
Intanto il conte De Launay, prima ancora che avvenisse la rottura dei negoziati per la pace, aveva ripreso a trattare con le Potenze occidentali per deciderle ad intervenire.
Lord Palinerston, subito dopo Novara, si era dimostrato ben poco disposto ad mteryenire comunque in favore del Piemonte, allegando quasi un risentimento da parte del Governo inglese per non avere il Governo sardo seguito i suoi consigli, prima di Novara, contrari alla ripresa delle ostilità.
Ma poi, in via eonrldenziale, si era raddolcito e aveva promesso, per poco vi fosse speranza, il suo appoggio non solo per garantire l'integrità del Piemonte, ma più ancora il suo ingrandimento (Ducati) (1).
Quanto alla Francia, posto che le ultime dichiarazioni del suo Governò non lasciavano sperare un aiuto materiale, il conte Gallina, inviato ad illuminare il dilettantismo del Gioberti, ebbe l'ordine di adoperarsi per ottenere un appoggio morale, sottolineato però da qualche atto positivo che avrebbe potuto consistere (istruzioni a Gallina in data 22 aprile) nell'awioinare alla frontiera savoiarda gli accantonamenti della Armée ftes Alpes .
n Drouyn de Lhuys fece al Gallina cortese ed amichevole accoglienza, ma quando si venne a discutere l'eventuale sanzione da attribuire all'appoggio morale che la Francia questa volta ancora si dichiarava disposta a concedere, il ministro francese non volle nemmeno udir parlare di una qualunque mossa della Arance dea Alpes, e riportò sul tappeto una soluzione non nuova, cioè l'occupazione di Genova per parte di truppe francesi, previo consenso dell'Inghilterra,
La genesi di tale progetto è la seguente :
Gioberti, ministro senza portafogli nel Gabinetto De Launay, rendendosi conto ohe la sua cooperazione nella politica interna non sarebbe stata richiesta, si era attribuita, quasi esclusivamente di propria iniziativa, la missione di interessare il Governo francese ai vinti di Novara. Si recò pertanto a Parigi dove caldeggiò Fannessione del Ducato di Parma e Piacenza, prima al Piemonte, poi, dinanzi alla recisa repulsa francese, alla Toscana. Il ministro degli esteri Drouyn de Lhuys re
ti) Dispacci sardi 13 o 22 aprile 1849 . BUNGHI, ep. mtfi Wk P**> 132