Rassegna storica del Risorgimento

FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno <1972>   pagina <392>
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Nando Sevi
La Direzione Nazionale non potendo, naturalmente, stare unita, il Con* gresso delegherebbe, pel lavoro* una Commissione Esecutiva o io qualunque modo vorrà chiamarla, che dovrebbe essere il nucleo Milanese come inizia­tore dell'organizzazione.
La Commissione Esecutiva corrisponderebbe, per le cose concernenti cia­scuna zona, eoH'ìn divi duo scelto a far parte della Direzione...
ti Congresso dovrebbe inoltre decretare:
La quota determinata dalle Casse delle Associazioni che si centralizzano deve passare nella Cassa Centrale...
Un invito a tutte le Associazioni non rappresentate nel Congresso, ma in­formate agli stessi princìpi che la nostra formula esprìme, di fare adesione in un tempo determinato...
Quanto agli individui della Direzione, bisogna che gli amici s'intendano bene con quei delle Romagne, Marche, etc. Per Toscana, bisogna scegliere uno dei due: Dolfi o Cuneo. Per le Romagne, Malucelli per le Marche, Casa­nova o altari del Comitato Centrale per Genova, Campanella per l'Emilia, Valenti di Parma o Manina di Reggio o altri egualmente nostri pel Piemonte, Corrado, del Circolo Polare, o Pastore d'Alessandria per Sicilia, Edoardo Pantano, membro influente della Società dell'" Avvenire " per Napoli, il giovane Procaccini o se è vero ch'ei sia nato Marchigiano, Mileti -del " Popolo d'Italia - per la Provincia, Ottaviano, o meglio Libertini,
... Se credete aggiungere uno per la categoria Studenti, dovreste scegliere Strano di Napoli. Dovreste poi rappresentar la categoria degli Operai, e Dagnino sarebbe al caso . )
Mazzini vuole evidentemente tenere in mano le fila di quelle Associazioni con una Direzione composta, il più possibile, d'uomini a lui fedeli. Scrive in­fatti a Campanella: Non ti celo che la Direzione dovrebbe essere composta d'uomini disposti a essere in contatto con me, tanto ch'io potessi suggerire gli atti da farsi, e moralmente invisibilmente dirigere .2) Ma il Congresso, nono­stante gli sforzi dell'Apostolo perché esso poggi su solide basi ed abbia suc­cesso, nasce male: Garibaldi non fa pervenire la sua adesione e la Sinistra parlamentare si oppone all'iniziativa; inoltre, delle circa 150 Associazioni rap­presentate al convegno, soltanto due sono quelle del Napoletano; all'interno del campo repubblicano, poi, riemerge il vecchio contrasto tra le posizioni di Mazzini e quelle della democrazia fiorentina, guidata da Mario. Dolfi, Cuneo e Mazzoni,3* che comunque partecipa anch'essa con una propria Commissione composta dallo stesso Mario, da Bertoni e da Lo Savio.
Durante le discussioni si registra un netto divario di vedute fra mazzi­niani, come Brusco Onnis e Marcerà, e Bertani, che non intende lasciare l'ini­ziativa completamente in mano a loro. Da questo scontro nasce inevitabilmente la frattura e Bertani abbandona il Congresso lasciando libero il campo ai maz­ziniani che danno vita ad una Direzione formata da Quadrio, Brusco Onnis,
1) Ibidem, pp. 75-78. del 21 aprile.
2) SJ5J voi. LXXXH, p. 73.
) Il termine del contrasto è l'Inversione* di cui si è già parlato, della formula mazziniana Unità, Libertà ila parte di Mario, che vede il problema della Liberisi delie istituzioni prioritario rispetto a quello dell'unità territoriale del paese.