Rassegna storica del Risorgimento
FALANGE SACRA; MAZZINIANESIMO
anno
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1972
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pagina
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395
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La Falange Sacra 395
La Giovine Italia distìngue diceva. lo stadio dell'insurrezione dalla rivoluzione. La rivoluzione incomincerà quando l'insurrezione avrà vinto... ') L'insurrezione d'un Popolo deve compiersi con forze proprie. Dallo straniero non scende mai libertà vera o durevole. La Giovine Italia s'aiuterà degli eventi stranieri ma non fonderà su quelli le proprie speranze . ZJ
Simile è anche l'ordinamento delle due associazioni nella divisione in vari Comitali (che per la Giovine Italia si chiamavano Congreghe), nonché nella gerarchia degli affratellati;3) come pure simile è la norma che prevede l'armamento degli stessi associati.4)
Differenza fondamentale tra i due organismi è la segretezza pressoché assoluta dei piani della Falange5) ne sono a conoscenza solo gli elementi più fidati e devoti del repubblicanesimo * contrapposta alla chiarezza con cui è invece apertamente annunciato il programma della Giovine Italia : Quando più. l'intento d'un'associazione è determinato, chiaro, preciso, tanto più i suoi lavori procederanno spediti, securi, efficaci... Per queste ragioni, la Giovine Italia dichiara senza reticenza, a* suoi fratelli di patria, il programma in nome del quale intende essa combattere.6)
La funzione assegnata da Mazzini alla Falange Sacra , di secondo grado dell'Associazione (cioè del Partito) con il compito di trascinare al momento dell'azione gli elementi del primo grado, nel vincolo dell'iniziativa comune, è la stessa di quella che, nel '49, aveva il Comitato Nazionale Italiano nell'ambito del più vasto Comitato Centrale Democratico Europeo .7) Ecco infatti come Mazzini, all'indomani del fallimento del moto insurrezionale tentato a Milano il 6 febbraio del 1853, parla del Comitato Nazionale; Il campo italiano si divideva, come sempre, in due parti: gli uomini che s'ostinavano ad aspettare hi libertà della patria dalla diplomazia, da disegni arcani di principi ambiziosi o da guerre straniere, e gli uomini ch'erano fermi a cercarla nell'azione delle forze italiane aiutate dall'elemento popolare europeo. A questi soli il Comitato Nazionale si rivolgeva: da questi soli chiedeva concentramento ordinato sotto un disegno comune e un'unica direzione; gli altri sarebbero stati trascinati dal fatto. E questo fatto non doveva, né poteva avere un giorno predeterminato a manifestarsi; - la nostra era questione d'idea, non di tempo ma accettato come possibile e maturato tanto da raggiungere condizioni ragionevoli di vittoria probabile, prorompere, quando il partito credesse, conseguenza di moti europei o principio ad essi.
Intento del fatto doveva essere conquistarci una Patria, cosliturci in Nazione: una dunque doveva esserne la bandiera: innalzarsi, ovunque le circo-
I) Mj voi. Il pp, 46, 47, 51, 52, 53. 3) Ibidem, p. 302.
3) Ibidem, pp. 302-304 e voi. LXXV, pp. 32-35,
4) SJ!JH voi. H, p. 304: Gli affratellati, devono, possibilmente, provvedersi d'un fucile e di cinquanta cartucce. A quei die non possono, provvederanno le Congreghe Provinciali .
5) Vedere il piano segreto esposto da Mazzini a M. Rlggs e a Quadrio di cui gì
è già parlato nel cap. TU. *) Vedere nota 1. 7) Sul Comitato Centrala Democratico Europeo vedere: '.!., voi. XLTIT,
pp. !-216.