Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <59>
immagine non disponibile

IL CONTE Itt PRALOUMO E LA FACE Bl VOLAVO 50
spinse anche quest'idea, presentò una controproposta tendente a far occupare da truppe francesi qualche località della Savoia o del Nizzardo, allo scopo di neutralizzare la minaccia austriaca dell'occu­pazione, di Alessandria (Dispacci del Gioberti a De Launay, 3, 4 e 10 aprile).
Gioberti approvò il progetto e lo appoggiò presso il governo sardo. Questo perft, malgrado le insistenze di lui, non lo autorizzò a prose­guire le trattative su di un tale terreno, non solo per ragioni evidenti di dignità nazionale, ma aneli .perchè si temeva che un tale atto fosse per influire dannosamenj sui negoziati per la pace che stavano per aprirsi sotto buoni auspici, dimostrandosi l'Austria in quel momento animata da propositi abbastanza concilianti (Vedi corrispondenza De Daunay-Hess).
Ma più tardi, quando furono note le difficoltà sollevate dall'intran­sigenza del De Bruck, il Drouyn ritornò di propria iniziativa sull'ar­gomento ; senonchè, invece di una località della Savoia egli proponeva ora l'occupazione di Genova (19 aprile), sempre col consenso dell'In­ghilterra.
H Gioberti approvava la vallante, perchè vedeva in questa com­binazione la possibilità di attuare quel disegno cha aveva accarezzato prima di Novara, e che era stato l'ultimo programma del suo Mini­stero. Egli pensava infatti che l'occupazione francese di Genova avrebbe procurato ai negoziati una dilazione, della quale avrebbe potuto appro­fittare il Piemonte per effettuare un intervetie armato in Toscana ed a Itoma, operare la pacificazione di quelle regioni ejàstabilirvi un nor­male stato di cose, acquistando cosi benemerenze agli occhi del partito dell'ordine, e quindi delle Potenze (1).
Si sarebbe potuto concludere con i governi restaurati dell'Italia centrale una forte alleanza , mercè la quale sarebbe stato facile te­nere m rispetto l'Austria e farle abbandonare le sue idee di egemonia Bulla- penisola (Dispaccio 21 aprile),
Tutta la corrispondenza dei mesi di aprile e- maggio fra l'amba­sciata di Parigi e Torino è occupata dallo svolgimento particolareg­giato di tale concetto fondamentale, preoccupandosi il Gioberti di di­mostrare la legalità, l'opportunità e la facilità di esecuzione dell'a-
(1) Benemerenze'!* ricompensare le quali, il possesso del Ducato di Parma non sarebbe pia stato sufficiente, occorrendo a ciò almeno l'annessione della Lombardia sino al Mincio (Dispaccio 11 aprile).