Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
> 1892-1896; MA
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1972
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l'idea Liberale dal 1892 al 1896 407
Marietti, Pompeo Molmenti, ') Ercole Viduri,1) il sociologo Enrico MOT selli,*) Mario Morasso,4) l'economista Vilfredo Pareto,5) il Kberale-demo-cratico Edoardo Giretti,6) Francesco Papafava,7) Giacomo Raimondi (redattore economico del Corriere della Sera ), Renzo Ricci (collaboratore e segretario del Giornale degli Economisti ), Maffeo Pantaleoni, 8> Zino Zini,
nel campo tessile. Fu eletto deputato di Lecco dalla XVIII alla XXIII legislatura e nominato senatore il 26 gennaio 1910. Alla Camera sedette a destra.
') P. Molmenti nacque il 1 settembre 1852 a Venezia e mori a Roma il 24 gennaio 1928. Fa eletto deputato di Brescia I e Salò nelle legislatore XVII, XIX, XX, XXI, XXII. Seguace di Di Budini, si occupò alla Camera di politica religiosa.
2) E. Vidari nacque a Pavia il 22 dicembre 1836 e mori a San Remo il 19 dicembre 1916. Incaricalo all'Università di Pavia di Diritto Commerciale nel 1863, di Diritto Internazionale dal 1863 al 1865, fu poi titolare della cattedra di Diritto Commerciale fino al 1915. Fu nominato senatore nel marzo del 1904. Seguace di Cavour, oltre ebe all'Idea Liberale, collaborò alla Vita Internazionale e alla Nuova Antologia*
3) n Morselli si interessò di problemi filosofici e diresse dal 1881 al 1891 la Rivista di filosofia scientifica , intorno alla quale raccolse la maggior parte degli scrittori che aderivano al positivismo, daH'Ardigò a C. Marchesini.
*) M. Morasso diventerà poi uno dei più assidui collaboratori del Marzocco (il periodico fiorentino fondato nel 1896) dalle cai colonne sosterrà la necessità dì fondare nn partito individualista, anzi unianarchista contro il socialismo e il pericolo clericale. Nei primi del *900 si batterà per la creazione in Italia di un movimento espansionista. Cfr, M. MoaASSO, Jjimperìalismo nel secolo XX, Milano, 1905.
5) V. Pareto assicura Martinelli con una lettera del 4 agosto 1892 che collaborerà attivamente aH'Jdea, perché ritiene che nn simile giornale possa fare nn gran bene all'Italia . Infatti a Maffeo Pantaleoni cosi scriveva a proposito della nuova rivista milanese: Sono giovani "moderati". Onesti. Se ne può eavare qualche cosa. Scrivi nn articolo per loro, ne avranno nn piacere infinito. Se li lasciamo soli c'è pericolo che finiscano fra i politicanti, mentre c'è forse da avere qualche bravo e buono collega per difendere la verità. " Bisogna cavare profitto da tatto ". Siamo tanto pochi a difendere la giustizia e l'onestà! (Lettera di V. Pareto a M. Pantaleoni, Fiesole, 18 settembre 1892, in V. PARETO, Lettere a Maffeo Pantaleoni (1890-1926)* voi. I, Roma, 1962, p. 286).
*) E. Girella era esperto di problemi economici e collaboratore assiduo del Giornale degli Economisti. Fu eletto deputato di Bricherasio nella XXIV legislatura.
T) Sulla posizione del conte Papafava nel groppo dei liberisti cfr. S. LANA no. F. Papafava, in Belfagor. a. XXIV, n. 2 (31 marzo 1969), pp. 174-202 e L. AVACMATTO, / liberisti e VaUeanza fra i partiti popolari dal 1898 al 1903, in Rassegna di politica e di storia, a. IT, novembre 1966, pp. 821-38.
*) M. Pantaleoni fa uno dei primi abbonati alla rivista, che egli considera del tatto conforme ai suoi gusti, e s'impegnò a pubblicare il sommario di ogni numero sul * Giornale degli Economisti . (C. M.n Lettera di M. Pantaleoni a G. Martinelli, 9 settembre 1893).
Come si può notare aderirono all'/dea molti dei collaboratori del Giornale degli Economisti , i quali, per difendere l'individualismo economico contro l'intervento dello Stato, avevano fondato a Milano IV Asso ri azione per la liberti economica e nel 1892 a Roma I' Associazione economica liberale italiana. La loro assidua collaborazione al foglio milanese si spiega sulla base della comune difesa dei principi liberali in economia.