Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <60>
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A. PONZA DI fi. MASTINO
ione da lui proposta. Opportunità che rispondeva forse più ai suoi precedenti politici che non alla realtà j facilità che era conseguente­mente nei suoi desideri, ma ohe in pratica appariva assai discutibile, poiché sarebbe stata necessaria una convincente dimostrazione per provare talune asserzioni che egli, in appoggio alla sua tesi, si limitava ad enunciare.
Così egli diceva che il pericolo di un attacco da parte dell'Au­stria era poco probabile , che l'appoggio della Francia per un inter­vento a Boma non avrebbe mancato , dando prova con ciò di non avere idea esatta delle condizioni militari reciproche dell'Austria è del Piemonte, né ciò che era più grave per un ministro accreditato a Parigi dello spirito e delle vere intenzioni del governo francese che, meditando ed effettuando proprio in quei giorni la spedizione Oudinot, per propiziarsi il partito clericale, non avrebbe tollerato che il Piei monte gli tagliasse la strada e nemmeno che cooperasse all'azione. Frattanto il Gioberti, impermalito del poco conto in cui erano tenute le sue proposte, si dimetteva abbandonando Parigi, ed il Gal­lina veniva allora incaricato di declinare categoricamente l'offerta dell'occupazione di Genova.
Il Drouyn propose allora ufficiosamente (18-22 Maggio) di fer occupare Spezia anziché Genova, ma nemmeno questa soluzione venne accettata dal governo del Be.
In questo mentre (7 Maggio) al De Launay succedeva nella presi­denza del consiglio Massimo D'Azeglio.
{Continua).
A. PONZA DI S. MARTINO.