Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
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1972
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Mariella Rizzo
Carlo Piarci. n Per le recensioni e discussioni di carattere letterario ricorrono le firme di Neera2) Jolanda (Maria Ma j occhi Plattis), Vittoria Agannor, Me* mini (Ines Benaglio Castellani Fantoni), Emilio De Marchi.3)
Fra le rubriche fisse, oltre alla rassegna Politica curata da Antonio Castiglione, sono pubblicate le Noterelle e i Giornali e Riviste; perio-
0 C. Placci diventerà collaboratore della rivista nel 1894 su invito di Vilfredo Pareto, cfr. T. CUCOLONE MONACO, Vilfredo Pareto dal carteggio con Carlo Placci con 40 lettere inedite del Pareto, Padova, 1957.
2) Anna Radius Znccari nata a Milano il 7 maggio 1816, vi mori il 19 luglio 1918. La prima novella firmata Neera comparve sol giornale II Pungolo di Milano,
diretto da Leone Forti nel 1875. In seguito scrisse su moltissimi altri giornali quali Il Fnnfulla, il Corriere del Mattino, il Corriere di Napoli, il Fahfulla della Domenica, la Scena Illustrata, Cronaca d'arte, la Vita intima (con altri pseudonimi: Vanessa. Ai ulama). lVirte Illustrata, la Nuova Antologia, il Marzocco e molti altri. Sul* Videa si firmava anche Alto , (cfr. NEERA, Una giovinezza del secolo XIX con prof, di B. Croce, H ed., Milano, 1921 - Appendice p. 16). La scrittrice milanese seguì molto da vicino la pubblicazione dell'/dea Liberale e cercò di procurare alla rivista adesioni e collaboratori tra i suoi amici letterati. La sua influenza all'interno del settimanale sarj notevole sul piano ideologico e culturale, poiché soprattutto Sorniani, ma poi anche Martinelli, condividevano ì suoi stessi prìncipi nel campo della filosofia morale. Contro il concetto materialìstico della felicità , contro il movimento socialistico , Neera infatti, nei suoi scritti, cercava di promuovere 1T innalzamento spirituale dell'uomo verso 1'*. ideale . Per capire l'intesa culturale e spirituale tra la scrittrice milanese e Alberto Sorniani, è interessante la lettura del romanzo di Neera intitolato L'Amuleto , ora nel voi. Neera a cura di B. Croce, Milano, 1942.
3) Scrissero sull'Idea, occasionalmente, molti altri: Herbert Spencer, il sociologo russo Jacow No vico w. Cesare Hanou, l'economista belga Gustave De Moli nari, il senatore Ulderico Levi, gli onorevoli Romualdo Bonfadini, Ettore Ponti, Emilio Conti, Francesco Ambrosoli, P. De Marchi, il positivista Giovanni Marchesini, Cesare Lombroso, l'economista Tullio Martello, G. Tarozzi, Giuseppe Cimbali, Mario Pilo, Cosimo Giorgieri Contri, Eugenio Torelli Violler, Luisa Giacomi, Amedeo Moscati, il futuro autore dei volumi sui ministri del Piemonte e del Begno d'Italia.
Tra coloro che mantennero sino all'ultimo il loro aiuto morale e materiale alla rassegna , Giovanni Borelli annovera molti dei collaboratori abituali e alcuni di queU occasionali, insieme ad altri nomi che non compaiono sulla rivista: conte Francesco Castiglione, Pietro Barajnola, architetto Brioschi, conte Gabrio Casati, Antonio Verini, ing. Saverio Agazzi, Luigi Simonetta, Emilio Barbiano di Belgioioso d'Egle, Pietro Brambilla, marchese Glittica di Cassine, ing. Pietro Gavazzi, Gaetano Boiler, conte Gilberto Borromeo, in G. BORELLI, Linee cronologiche e programmatiche del Partito rassegna , Giovanni Borelli annovera molti dei collaboratori abituali e alcuni di quelli Giovanile Liberale italiano, Milano, 1903. Non so se l'elenco dei sostenitori fatto da Borelli ai riferisce solo -agli anni della sua direzione (1896-1900) o anche al periodo precedente. Per quanto mi consta, attraverso le carte Martinelli, nei primi anni, fra coloro che sostennero finanziariamente la rivista, furono gli onorevoli Colombo e Proietti, i senatori Emilio Visconti Venosta e Carlo Alfieri di Sostegno. Quest'ultimo fa anzi sicuramente azionista del giornale come appare dalla seguente lettera: Anziché abbonato - - scrive l'Alfieri - - il sottoscritto desidera essere azionista del giornale " L'Idea Liberale " ed accludo il relativo importo di lire 50. Ciò è modesta espressione non solo di viva simpatia, ma di schietta ammirazione per il coraggio e la persistenza della giovane ed eletta schiera che fa sventolato la santa bandiera della vera democrazia veramente liberale, lealmente monarchica , in C. M., Lettera di C. Alfieri di Sostegno alla Direzione dell'/dee Liberale, 24 luglio 1893,