Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <410>
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Mariella Rizzo
L'impressione di una sovrapposizione o confusione della nuova ideologia con la tradizione della Destra.
Alle prime accuse di non avere un Indirizzo preciso e univoco, ma solo idee confuse , la rivista chiarisce, in un articolo firmato L'Idea Liberale , che un obiettivo comune esiste all'interno del giornale ed è l'emancipa zione dell'individuo dalla tirannide collettiva > '* Intanto Sorniani raccoman­dava a Martinelli che almeno nelle Noterelle e Riviste si specchiasse l'opinione del giornale, dell'intera redazione . Ora importa egli seri* veva che non vi sìa alcuna frase che non possa essere accettata, come idea generale, da tutti. Espressioni che fossero in contraddizione con opinioni di qualche redattore non vi devono trovar luogo .z>
L'Idea non incontrava però giudizi negativi solo tra i lettori; lo stesso direttore, Alberto Sorniani, che pure aveva voluto la sua pubblicazione, ora è scontento dei risultati immediati e lo confessa a Neera in una di quelle sue lettere alla scrittrice milanese che sono tanto interessanti e utili per capire l'atmosfera in cui il giornale è nato e i caratteri che esso avrebbe dovuto assumere. Discussioni di tono più elevato, insieme a dei buoni collabora-tori3) è ciò che desidera Sorniani, mentre, non certo incoraggianti, gli ginn gono i primi commenti raccolti da Neera: Ho parlato ancora dell'Idea gli scrive la sua amica si dice che non vivrà. Avete da lottare coll'indifferenza e colla diffidenza. Tolto i collaboratori e gii amici di essi, credo che nessuno la legga. L'accusa di monotonia ve l'ho già riferita. Ora udii dire che è fiacco, che non rispecchia il pensiero moderno, che non è nuovo ecc. ecc. Vedete quanto è difficile fare? Finché le idee le abbiamo in testa ci sembrano soli, ma purtroppo quando escono sembrano invece lucciole. [...] Io però non di­speto dell'avvenire dell'Idea e se avete bisogno di attingere coraggio, la mia parola ve lo dà ampio e fidente. Sicuro: bisogna raddoppiare le forze, cre­scere l'ardore, assicurarvi valide alleanze... . *) Sorniani le rispondeva il 3 luglio del '92: ... Voi sentite forse dei giudizi troppo severi, da altre parti mi bau riferito dei giudizi che mi sembrano troppo indulgenti. Certo, credo più sinceri i primi e fino a un certo punto più giusti. Il nostro giornale non ha forse per natura i caratteri per urtare entusiasmi nel nostro pubblico e, così come è fatto finora, non ha neppure quelli di interessare le poche persone
i) L'IDEA LIBERALE, L'Idea confusa, in L'I. li., 17 luglio 1892.
r II nostro è un giornale di studi e dì discussioni spiegherà ancora la reda­zione di fronte alle persistenti polemiche abbiamo poca simpatia per la cattedra e per le affermazioni dogmatiche senza contradittorìo, e cerchiamo anche di applicare nella nostra modesta redazione quel concetto liberale dal quale si intitola ed al quale s'ispira il giornale... L'Idea ha unità di concetti in dò che riguarda la politica e la questione sodale propriamente detta. Inoltre la rubrica * Politica " e affidata a chi, nelle linee generali, rappresenta fedelmente il nostro indirizzo , In LA REDAZIONE, EL L., 23 aprile 1893.
2) C. M., Lettera di A. Sorto unì a 6. Martinelli, s.d.
3) Buoni collaboratori, al momento, non saprei dove pescarli; scrive Neera a Sorniani perché sono del vostro identico parere che la maggior parte scrivono male, cioè non sanno infondere quel calore che infiamma, uè quella eleganza che affascina, ne quella forza che persuade. Per Videa non basta poi un letterato uso a scrivere dei bozzetti; ci vuole un pensatore , in C. M., Lettera di Neera ad Alberto Sorniani, s. d.
*) C. M., Lettera di Neera a Sormani, s<d. ma sicuramente del maggio-ghigno 1892.