Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
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1972
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Mariella Rizzo
Perfettamente aderente a questi principi ideologici è il BUO programma politico, antidemocratico e fendale > (ma non anti-liberale come egli stesso sottolinea), nel quale Sormani propone la limitazione del suffragio elettorale attraverso un esame per ogni elettore, che garantisca almeno una elementare coscienza del diritto che s'intende esercitare, l'abbandono progressivo dell'istruzione obbligatoria (perché costringere un individuo a istruirsi sarebbe una offesa alla libertà ), la riforma in senso aristocratico del Senato.
In tema di decentramento, a seconda del diverso grado di evoluzione civile e sociale delle regioni, prevede dei sistemi di governo diversi: repubblica nel Lombardo-Veneto con capitale Milano, monarchia assoluta nelle Provincie meridionali.2) Per quanto riguarda la politica estera, fautore dell'idea internazionale e della pace in Europa, Sormani è invece favorevole alla guerra coloniale, che potrebbe anebe essere una bellissima rosa per l'Italia, ma poco vantaggiosa per le tristi condizioni in cui l'ha intrapresa. In altre circostanze, se l'Italia fosse economicamente forte e sapesse guidare le imprese coloniali secondo l'esempio inglese, la polìtica espansionistica avrebbe l'approvazione dei liberali scientifici, dal momento che i conflitti di razze non sono da loro respinti in base al princìpio di nazionalità, ma solo per motivi di opportunità economica; Guido Martinelli trova infatti legittime le guerre tra popoli civili e razze inferiori poiché ]* uomo selvaggio > è un impaccio al libero svolgi* mento delle attività superiori del bianco , e non sa obbedire a quella legge dell'evoluzione che è idealizzazione, cammino incessante verso il meglio, verso il più adatto .3)
Evoluzionisti in campo sociale e politico, i liberali moderni rimangono increduli in materia di religione. L'atteggiamento è spiegabile se si pensa che, per loro, seguaci della filosofìa positivista, riesce difficile conciliare il naturalismo darvinista con la religione cattolica, per cui tutto ciò che non si può giustificare secondo la legge dell'evoluzione, cade nell' inconoscibile , così come aveva affermato Spencer. Questa la conclusione a cui giunge Sor-mani recensendo l'opera di Fogazzaro, Per la bellezza di un'idea , in cui il darvinista cattolico cerca di conciliare la selezione naturale con la réU."
stenza, ma se lezione dei veri migliori non selezione a rovescio come oggi accade nei paesi dove le classi dirìgenti derubano, ingannano, opprimono il popolo... , in C. Mn Lettera di F. Papafava a G. Martinelli, Firenze, 15 febbraio 1897.
1) A. SORMANI. // mio programma elettorale, in VI L 13 novembre 1892. Sempre sul problema della limitazione del suffragio elettorale ritornerà in un
altro articolo: La legislazione antidemocratica, VI. L., 5 febbraio 1893
2) A. SORMANI, // mio programma elettorale, cit. Senza pungere a tali soluzioni federalistiche, Guido Martinelli proporrà invece un sano decentramento amministrativo per snellire la macchina burocratica e moralizzare il Parlamento. (G. MARTINELLI, Home rute per un. programma liberale italiano, in L'I. L., 15 Ottobre 1893).
Le affermazioni di Sormani e i ripetali orticoli dell'Idea sulla necessità di un sistema decentrato, avrebbero fatto dire a Domenico Farini nel novembre del '93: ...Taverna e Codronehi vengono da me. Parlano di Prinetli e dei moderati intran-algenti milanesi che vorrebbero persino la Repubblica. L1" Idea Liberale " è nn organo federai irta... Taverna dice che l'industria milanese vive del commercio di tutta Italia: unltalia federatala rovinerebbe!! Insomma si pone l'unità all'incanto!!! , D. FARINI, Diario di fine secolo, I, Roma, 1961, p. 370.
3} G. MARTINELLI, Potiti CU coloniale, in VI. ,.. 25 settembre 1892.