Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
> 1892-1896; MA
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1972
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Mariella Rizzo
II giornale invece continuò a vìvere (ino al 1906 e il programma della rivista non costituisci* un tentativo unirò e presto dimenticato, dì risolvere la crisi del liberalismo in senso antiliberale. Infatti* già nel primo decennio del "DUO, alcune teorie propugnale dalle colonne della rivista milanese, anzieehé dare un contenuto nuovo al movimento liberale, finiscono con l'aprire la strada e offrire più di una suggestione a movimenti nati in funzione anti-democratica e anti-socialista che di liberale non avranno poi più niente* neanche i metodi di lotta.
Certamente c'è subito da aggiungere, come ho accennato prima, che non tutti i collaboratori dell'Idea condividevano le posizioni di Sorniani, anche se li accomuna l'intento di dare orìgine ad una nuova opposizione di destra.
Antonio Castiglione richiama più volte nel settembre del '92 l'attenzione sulla scarsa combattività del partito liberale milanese anche di fronte alle eiezioni e lamenta che le associazioni non rispondano alle tendenze moderne >, o solo in momenti speciali, acuti, della vita politica. . '
Di ciò non è soddisfatto il direttore del settimanale, il quale pretende dai suoi collaboratori un atteggiamento deciso e un impegno più attivo di fronte a un avvenimento importante come le elezioni politiche del novembre del '92. Ho veduto (...), con vivo dolore, dichiara Individuila (A. Sorniani) che neppure dal nostro libero giornale si è levata una parola alta, franca, chiara, una parola civilmente coraggiosa contro il presente impossibile stato di cose. Voi l'avete sì deplorato, voi avete gridato contro ad abusi, a piccinerie d'ogni sorta; ma cosa avete fatto e detto voi di positivo per indicare un rimedio qualunque, una soluzione per il mal passo? (...) Vi siete schierati calmi e sereni senza contare né gli amici né i nemici, contro a tutto un andazzo vergognoso ed immorale, in opposizione ad un governo ohe lo incarna così bene?... . z> Sorniani continua, ricordando le molle occasioni in cui il partilo liberale moderato, dal "76 in poi, non ha saputo rispondere al compito dì opposizione al governo, confondendo tradizioni , uomini ,e perfino il nome . E così, ancora nell'87 i moderali, appoggiando Crispi, lo fecero passare per il tutore della libertà , il difensore della dignità italiana , soprattutto per un uomo sicuro, devoto alle istituzioni . 3> Ora io non confronto Giolitii in un Crispi, in un Depretis avverte Individuus, ritornando ai problemi del momento . Ma la situazione politica (...) è ancora quella di prima. Il nostro partito si mette ai piedi di un uomo che non gli appartiene (...). Non mi domando se il Giolitti sia il capo della Sinistra, io mi. domando se egli sia il capo della destra... .41
') A. CASTIGLIONE. Polìtica, in VI. L., 4 settembre 1892. Sullo stesso tono era un articolo precedente di D. OLIVA, // punito moderato a Milano, in VI. /.., 19 giugno 1892.
2) INIIIVIDUIJS, Un antiministeriale, in VI. >., 16 ottobre 1892.
?) <E divenne continua Sorniani --il nostro capopartito universale poiché davvero non avemmo altri ed ascoltammo quasi riverenti dal suo labbro le sue meschine invettive contro i radicali e le mutili o grottesche dichiarasioni contro il potere religioso. E quando egli fece le elezioni, dopo ire anni, non eravamo ancora disillusi. Gridammo economie! " ma non pensammo neppure un momento che ad attuare le economie tà potesse chiamare altri che lo spensierato Bciolacquaioine. E si fecero anche allora delle elezioni pan-ministeriali ! , in INOIvmuus. Un antìministeriale, eil.
4) Vilfredo Pareto approva con entusiasmo le dichiarazioni di Sorniani, e sostiene che sarebbe mia fortuna per l'Italia ac molti la pensassero come lui e soprattutto