Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <418>
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418 Manetta Ritto
Carmine, da Ambrosoli parliamo dei deputati della nostra regione è il programma nostro . ')
Chiarita la posizione politica, Videa, nei giorni che precedono le elezioni, pubblica una serie di profili intitolati 1 Nostri su alcuni candidati liberali milanesi: Gabba, Ponti, Delirami.
I risultati elettorali del 7 novembre 1892 vedono il successo nei quattro collegi del centro milanese, dei moderati Luca Delirami, Giuseppe Colombo, Ettore Fonti, Bassano Gabba; i candidati liberali Enrico Dario e Paolo Manu* sardi cadono invece rispettivamente nei collegi V e VI, quelli dei Corpi Santi, dove si affermano i radicali Luigi Rossi e Giuseppe Mussi.
II successo dei radicali e il pericolo delle forze cattoliche compromettono il primato dei moderati a Milano. Ma se questo costituisce, secondo i liberali scientifici, un motivo in più per dimostrare la necessità e l'urgenza della for­mazione di una nuova destra nel parlamento;2) per altri, esso è invece un ri­sultato, che indica una sola alternativa per la sopravvivenza del moderatismo a Milano: l'alleanza con i cattolici contro il fronte popolare. I moderati dell'/dea si oppongono a questa soluzione che rischia di compromettere il loro intransigentismo e dichiarano che non c'è alcuna possibilità di un loro incontro con i clericali nemici della patria.3)
Di fronte a tale diffidenza, Filippo Meda, sempre dalle colonne dell'/dea, spiega, ricorrendo a una definizione di Crispolti, che il clericale non è l' essere temuto , odiato dai liberali, ma semplicemente il cattolico militante con pensiero moderno nella vita civile.4)
') L'IDEA LIBERALE, Dichiarazizone politica, in L'I. Z-., 23 ottobre 1892.
2> Il compito dei deputati della destra liberale entrati in Parlamento doveva essere inlatti quello di costituirsi in vero partito d' opposizione per provocare nella Ca­mera la vera divisione dei partiti. CCfr. INDIVIDUUS, Ai nostri deputati, in L'I. L., 13 novembre 1892).
Il leader di questa nuova destra sarebbe etato Giulio PrinetrJ, ano degli uomini del Parlamento più moderatamente liberale, più 'nobilmente conservatore . Noi ... affrettiamo col desiderio ed un po' anche con l'opera afferma la redazione quel giorno in cui, costituiti sovra salda base in un grappo omogeneo per idee e per applicazioni, potremo salutare nell'on. Prinettì il capo riconosciuto ed autorevole del nostro giovane partito di Destra liberale, in LA REDAZIONE, L'I. L., 20 novembre 1892.
I) Se idea liberale ed evoluzione sono due termini di un medesimo concetto, di un medesimo fatto, che cosa noi conservatori abbiamo mai di comune colle idee clericali? si era chiesto nel '91 il liberale scientìfico Guido Martinelli . Essi sono il dogma, noi siamo il fatto; essi dicono santo il passato, noi diciamo santissimo l'avvenire; essi dicono la scienza tutta è con noi, noi diciamo la scienza si conquista, ai strappa alla natura... Dite liberale Italiano e clericale italiano, e che cosa v'appare? Primo il papa e poi la patria, prima il potere temporale e poi il diritto d'Italia , in G, MAHTINELM, Lettera aperta al direttore della Patria, in La Patria, 25-26 loglio 1891.
*) F. MEDA, L'Idea clericale, in VI. L., 16 aprile 1893.
Militare con pensiero moderno nella vita civile epiega Meda vuol dire partecipare alle lotte politiche e sociali usando i sistemi, i metodi, le armi, le forme che tutti usano e lasciando da bado le questioni contingenti per mirare alla sostanza... .
Questo articolo tuU'ldea anticipa alcuni concetti ripetuti nella conferenza Noi e gli altri lanata a Bergamo il 9 dicembre 1893, e alla quale Fonai fa risalire la chiarificazione e la maturazione del pensiero di Meda (cfr. F. PONZI op. ciL, p. 281).