Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
> 1892-1896; MA
anno
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1972
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pagina
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419
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L'idea Libérale dallM92 al 1896 m9
H problema pili scottante, quella elei rapporti con lo Stato italiano, Meda lo subordina al problema della libertà e dell'indipendenza della Chiesa; risolto questo aspetto egli sostiene può darri che anche Tassello attuale unitario si trovi rispondente al bene d'Italia.
Il potere temporale, secondo Meda, non ha un valore assoluto per i ole-ricali, ma è un problema relativo, condizionato dalla volontà del Pontefice: ... ora Leone XIII dice e ripete che per essere garantite questa libertà e questa indipendenza hanno bisogno di una sovranità effettiva e territoriale: dunque i clericali vogliono e domandano questa sovranità territoriale. Se domani il Papa giudicasse diversamente, per ipotesi, i clericali cesserebbero di volerla e di domandarla . ')
La difesa dei clericali intransigenti come rispettosi delle istituzioni liberali non riscuote alcun successo nell'ambiente ancora più intransigente, sotto diverso segno, dei redattori dell'Ideo. L'atteggiamento di questi non muta nean-che dopo le elezioni amministrative del giugno del 1893, quando i voti dei cattolici aumentano sensibilmente rispetto a quelli dell'anno precedente (da 3000 a 4200), mentre i voti dei moderati calano da 4800 a 4100.
Commentando il risultato delle elezioni e riconosciuta la sconfitta, Videa avverte però come il pericolo più grave del momento, per il partito liberale monarchico, sia quello di lasciarsi trascinare ad un'alleanza coi clericali . 2) Le tradizioni del partito moderato non possono confondersi né con quelle dei radicali giacobini , né con quelle dei clericali reazionari . E non solo il passato, cioè il problema della questione patriottica e del potere temporale della Chiesa, dividono moderati e clericali, ma soprattutto nel presente i diversi presupposti ideologici: Risaliamo alla radice prima dei noatri prmeipii e del nostro essere politico leggiamo nelT/rfea essa è nel movimento scientifico moderno, nelle leggi indagate e poste in luce da una filosofia che non soffre l'incomodo intervento di qualunque apriorismo, cominciando da quello teologico. Le ragioni e le regole dei fatti umani non si debbono ricercare che nella vita: fuori di questa non c'è che un mistero profondo, sconfinato, sfuggente, alla presa del pensiero nostro. È in questo mistero che sta il vasto dominio della fede (...) Ma il fenomeno, il fatto è nel dominio della scienza: il fenomeno politico soprattutto. Per indagarlo è necessario essere liberi, disinteressati, sgombri di ogni pregiudizio religioso.... Che vediamo dall'altra parte? L'anatema lanciato contro alla scienza moderna: essa è colpevole perché afferma indimostrata l'esistenza della divinità, l'immortalità dello spirito umano, la rivelazione cristiana, la missione divina di Gesù Cristo, relegata tra i fenomeni d'ordine storico e passibile quindi di rettificazione e di critica.
E cosi conclude l'autore dell'articolo : ... è evidente che partiamo da punii opposti: noi dalla scienza per giungere alla libertà, essi dalla fede per giungere a quella che credono giusta ed infallibile tirannide: noi individualisti, essi... socialisti .3)
Risolta chiaro che il timore di questi liberali non è solo quello del soffocamento della scienza in nome della fede, ma anche quello del carattere
t) F. MEDA* L'Idea clericale cit.
2) Cfr. L'IDEA LIDEIMLE, Dopo le elezioni, in VI, h.. 25 giugno 1893.
*) L'IDEA LIBEBAJJE, Moderati e clericali* in VI. L., 2 luglio 1893,
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