Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <420>
immagine non disponibile

420
Mariella Rizzo
umanitario, sociale e collettivista che fa del Cristianesimo, secondo Sor* mani, il naturale alleato del socialismo. E d'altronde, non si parlava forse, pro­prio nelle file delTintransigentismo clericale, di un movimento socialista catto­lico? Perché allora si chiedono i redattori dell'/dea ostacolare il socia­lismo ateo e razionalista per fare la corte al socialismo vestito da chie­rico , date le indentiche premesse collettiviste? ')
Filippo Meda, anche questa volta, cerca di chiarire che i due movimenti, il socialismo cattolico e il socialismo socialista , se entrambi hanno dei punti di contatto nella critica contro il capitalismo, la grande industria, il li­beralismo economico in favore del proletariato, pure la concordia svanisce quando si tratta di definire il sistema sociale adatto all'umanità. La proprietà collettiva e lo Stato unico distributore di ricchezza , assicura Meda non trova consezienti i cattolici, i quali avrebbero difeso invece la proprietà indivi­duale e la libertà umana, pur riconoscendo la necessità di una legislazione eco­nomica. 2)
Il commento dell'/dea a tali precisazioni rimane, per il momento, un rifiuto sdegnato a ogni possibilità di avvicinamento dei liberali ai clericali, se­condo l'indirizzo voluto dal fondatore dell'Idea. Il rinnovamento del modera­tismo milanese va cercato, secondo la rivista, nelle stesse schiere liberali, anzi­tutto nei giovani, e non nell'aiuto di forze estranee, che avrebbero potuto con­durre il partito verso soluzioni politiche e sociali in ogni caso contrastanti con il programma e le tradizioni della Destra.
Morto nel luglio del 1893 Alberto Sorniani, lo spirito più combattivo e po­lemico dell'Idea, il quale aveva imposto al foglio milanese un volto spregiu­dicato e intransigente insieme, la continuità della linea ideologica del giornale è assicurata dal nuovo direttore Domenico Oliva, presidente del Circolo Popo­lare, e dal redattore Guido Martinelli.
Neera, scomparso Sorniani, aveva trepidato per il futuro dell'Idea e a Martinelli, che l'assicura di volere portare avanti a ogni costo il programma del suo amico, domandava: ... Sente ella veramente di battere la stessa via ideale che Alberto Sorniani aveva scelta? di tendere, come Lui, a un continuo perfezionamento, a una nobilitazione di tutto l'essere, alla superiorità individuale, infine-? e di diffondere questo elemento educatore, come egli stesso faceva, con tutti i mezzi disponibili...? . 3>
) Alla tesi del Sorniani, sostenuta in due articoli intitolati Cristianesimo e so­cialismo , rispondeva Gaetano Negri, il quale, por dichiarandosi d'accordo sul prin­cipio che il Cristianesimo fosse nato come movimento sociale, dubitava della sua naturale alleanza con il socialismo. Io non credo affermava il capo dei mode­rati milanesi all'alleanza di combattimento del Socialismo col Cristianesimo, dato che il combattimento dovesse avvenire. Quelle turbe feroci che il Fertìeri vede, con la mente presaga, brandir il crocifisso, come " simbolo della pazza rivoluzione pro­letaria ", mi sembrano larve affatto immaginarie. In primo luogo, il crocifisso non è mai state, e non può essere un simbolo di rivendicazione, ma è un simbolo di ras­segnazione ... , in G. NKCIU, Una ipotesi sull'avvenire, in VI. ., 11 dicembre 1892.
2) F. MEDA, Socialismo cattolico, in L'I. L., 28 maggio 1898.
Sull'opera di F. Meda cfr. 6. DB ROSA, Filippo Meda e Vetà liberale, Firenze, 1959.
3) C. M.. Lettera di Neera a G. Martinelli, 28 agosto 1893.