Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
> 1892-1896; MA
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1972
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421
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L'idea Liberale dal 1892 al 1896 421
In sostanza la scrittrice milanese, che aveva condiviso le ansie e le preoccupazioni di Sorniani al momento della fondazione dell'/dea, ora, ricordando il tipo di giornale che insieme avevano desiderato nella loro ampia e completa comunanza d'idee, non nasconde di temere che Videa possa diventare pesante fuor di misura: manca lo scrittore ella afferma che abbia una vera genialità e il fascino dello stile, quel fascino di Taine e di Renan sparso sulle questioni più ardue e severe, quello che Egli aveva. (...) Lei non può ignorare che il genere vagheggiato da Sorniani non sia un foglio arido e secco, bensì una rivista intellettuale nel suo significato più largo, più simpatico, più efficace.' Nessuno scivolamento politico al servizio di uomini, anziché d'idee
sembra avvertire Neera; e i suoi timori non sono infondati se Vittore Grubicy le scrive d'interessarsi in serali confabulazioni ora con Oliva ora con Martinelli per tener fermo il concerto nel senso che Sorniani voleva contro le t tendenze che vorrebbero trascinarlo in altro senso. E sono quasi certo aggiungeva che ci riusciranno a confermarla una rivista d'ordine elevato, intellettuale, spoglio dalle personalità e miserie politiche .2)
Oliva dissipava ogni timore e perplessità circa un cambio di rotta nell'indirizzo del settimanale, riproponendo ai lettori nell'aprile del 1894 il program* ma che egli stesso aveva scritto per il primo numero dell'/dea: È inutile ch'io dica afferma il successore di Sorniani che per l'avvenire Videa sarà quella cb/è stata per il passato, un giornale principalmente di discussione e di studi, aperto largamente a tutte le attività intellettuali, che ambisce di riflettere, per quanto è possibile, le manifestazioni più rilevanti dello spirito contemporaneo. Qui si sostiene e si sosterrà sempre, con tutte le nostre forze, il principio individualista contro il principio socialista, il principio liberale contro il principio democratico, il principio evoluzionista nel senso datogli dalla moderna filosofia positiva contro l'apriorismo rivoluzionario e contro l'immobilità reazionaria (...) Quanto alla politica militante... il nostro giornale conclude Oliva
non appartiene a nessun partito e non rappresenta nessun partito: esso non sólo è libero, ma è impassibile... In altri termini questo giornale è stato, è, sarà un giornale moderno : suo intento primo ed ultimo è la conoscenza :>.3)
Perfettamente aderente ai principi di Sorniani, Oliva cade nella stessa contraddizione a proposito dei compiti e delle funzioni dell'idea: non si può, come fa il direttore del settimanale, assegnare un programma e un fine ben preciso a una rivista, per poi semplicisticamente sostenere che sarà solo un mezzo moderno d'informazione.
E difatti le parole di Oliva, come prima quelle di Sorniani, vengono smentite, in pratica, dalle scélte politiche che redattori e collaboratori dell'/dea fanno di fronte ai problemi del momento, nonostante le affermazioni in senso contrario e le dichiarazioni d'indipendenza che spesso servono solo a coprire dissidi e polemiche all'interno del giornale.
Oppositori di Crispi e di GioliLli, i liberali dell'Idea simpatizzavano per l'on. Di Budini. Quando infatti il marchese siciliano invia, nell'ottobre del '93', una lettera manifesto agli elettori di Caccamo in cui critico la politica del Mi-
1) C. M, Lettera di Neera a G, Martinelli, 6 settembre 1893.
2) C. M., Lettera di V. Grubicy a Neera, Milano, 21 agosto 1893.
3) De OLIVA, Al lettori, in L'I. Ln 15 aprile 1894.