Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <427>
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Videa Liberale dal JS92 al 1896 427
impegni, che la circolazione non possa risonarsi. Si riducono gli interessi forzatamente ai creditori. Si lamenta che l'agricoltura non sia in grado di fare la concorrenza agli stranieri e non diventi intensiva per difetto di de­nari, e la si aiata coi dazi, che sono il danno di rutti. Si economizza sull'istru­zione pubblica. Si lesina il quattrino all'impiegato. Si aggravano le tasse sul pane e sul sale. Ma e perché in Àfrica si sciupano con tanta leggerezza i mi-lioni? Quale necessità ci spinge innanzi? Perché non economizzare sulla gloria che è superflua, quando si economizza sull'onestà che è necessaria?... . '*
Quando esce il numero dell'/dea, in cui è pubblicato l'articolo su Kas­sala, Oliva non è a Milano, ma il giorno dopo scrive indignato da Sestri Po­nente al Martinelli, definendo lo scritto dell'Albasini ingiusto nel concetto, ingiusto nell'intonazione e nella forma. E aggiunge: Non posso lasciare il pubblico sotto l'impressione d'un articolo tanto contrario alle mie idee e le mando nna replica che farà stampare nel prossimo numero (...) La mia replica all'Albasini piacerà a molti: le mie idee sopra alcuni problemi della politica estera e sulle conseguenti necessità di ordine interno e di ordine militare erano perfettamente note ai miei amici, quando mi confermarono l'incarico di diri* gere Videa. Sarebbe veramente anti-umano che io lasciassi tranquillamente propugnar nel giornale che dirigo idee diametralmente opposte e che per ri­batterle non mi giovassi della mia qualità di direttore. Se non vogliono di queste sorprese i miei amici sanno che non hanno da fare che una cosa sem­plicissima: mandarmi via. E io me ne andrò con giubilo. La mia missione verso Videa è terminata: l'ho col suo aiuto tenuta ritta nel periodo più critico che abbia attraversato; l'ho ricevuta debole e malaticcia: la consegnerò al mio successore sana e vigorosa ed incamminata verso un grande avvenire... .2'
L'articolo annunciato da Oliva viene pubblicato nel numero successivo della rivista, il 29 luglio 1894, ed è firmato L'Idea Liberale .
Le affermazioni di Albasini sono respinte, e anzi si dice chiaramente che Videa (Oliva infatti intende replicare non a titolo personale, ma a nome del giornale) la pensa in maniera del tutto diversa. L'impresa di Kassala era fatalmente necessaria, nonostante la grave crisi economica: perché i soldati italiani si chiede Oliva dovrebbero rinunciare a combattere e vìncere in una lontana colonia? Definire il programma Crispino megalomane e parlare di glorie africane sembra un po' troppo a Oliva: Certo che laggiù un po' di gloria s'è potuta strappare alla nostra maligna stella egli afferma e non ci disperiamo per questo: ma è uno spingere le cose ad uno assurdo intollerabile questo voler pretendere che la battaglia di Kassala risponda ad un piano prestabilito d'ubbriacatura nazionale . La seconda parte dell'articolo compromette ancora in maniera più grave l'anticrispismo dell'/dea; il direttore del settimanale passa a valutare l'opera di Crispi e la rispettiva posizione del suo giornale, per concludere che se Crispi poteva essere considerato illibe­rale non tanto per il modo di tutelare l'ordine pubblico , ma per la sua po­litica economica (negazione di ogni idea scientifica >) e per il concetto falso della natura dello Stato, delle me attribuzioni e dalle sue funzioni , tuttavia
1) E. AUIASIN! SCHOSATI- Kassala, in L'I. L., 22 luglio 1894.
2) C. WU Lettera di D. Oliva a G. Martinelli, Sostri Ponente, 23 luglio 1804.