Rassegna storica del Risorgimento

BERGAMO ; MAZZINI GIUSEPPE ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1920>   pagina <62>
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GIUSEPPE LOGATB'l/M- MILESl
Garibaldi, sdegnato, BÌ diresse a Milano, ove giunse la sera del 15 luglio. Quivi trovò nel suo antico maestro, Giuseppe Mazzini, l'ar­dente patrocinatore, presso il Governò Provvisorio, onde gii venisse, affidato il comando di alcuni corpi volontari. E il Comitato di Pubblica Difesa (Fanti, Maestri, Cestelli), costituitosi in Milano all'annunzio dei disastri toccati:a;Carli Alberto, gli conMgcava (30 luglio) le pro­prie istruzioni, nominandolo generale investito di pieni poteri sia d'in­timare la leva in massa, sia di comandare a tutti i corpi militari stan- ' àati in Bergamo, e con piena facoltà per la organizzazione di nuovi corpi, nominare, ufficiali; sola condizione di darne notizia giustificata al Comitato di Pubblica Difesa per l'approvazione e la' spedizione delli opportuni brevetti. Poteva requisì tutto; l'occorrente alla guerra, in ispecie vettovaglie, cavalli, vestiario, armi e munizioni per com­pire la montatura della sua truppa . Quanto all'obiettivo della spedi­zione, constatato che Brescia era il punto di maggior importanza, si ordinava a Garibaldi, nel caso quella città si sostenesse, di portarsi più avanti possibile per Pianno1lfcsi ai generali Durando e Giiffini e cooperare alla difesa. Se Brescia non avesse potuto sostenersi, Garibaldi doveva appoggiare i corpi dei nostri in ritirata, procurando di tenersi sulle montagne e molestare il nemico, avendo cura, in tal caso, di far saltare i ponti';, lamcare; le strade, mettere in difesa i paesi e ri­tardare per ogni mézzo il progresso dei nemici .
Il Volpati scrisse : :'(l):-*La partenza di Garibaldi da Milano av­venne nel pomeriggio del 30 luglio, muovendo dalla caserma, in piazza S. Ambrogio alla stazione ferroviaria, e il popolo acclamò quella nuova milizia. Si componeva del corpo dei volontari (ohe si ora incominciato a formare il 25 luglio e che- la mattina dei 28 contava 348 móM'flil costituito da un centinaio di milanesi delle più distinte famiglie, da un drappello di altri lombardi, da' une stuolo di liguri e nizzardi* e' ;fù. da un grosso contìngente di depositi e scarti dei corpi franchi stanziati tra lo Btelv.io..ei Oaffaro, dalla legioneM IVlontevMeolai volontari vicentini capitanati dall'Antonini, dal battaglione dei pavesi arruolato e comandato dal Sacche e infine da un piccolo drappello di cavalle­ria (2). Tutta la forza fu divisa in hattaglioni, e il migliore di questi che faceva da avanguardia, battezzato Alzami (3), è posto al comando
(1) C VàKfiiiiti- CJwhbpUM ; 'Bm/omo nói 1848.
(2) Crediamo tuia ventina di cavali!.
(3) Franeoago Anzani di Alzate (Brittnza) proscritto d'Italia dal ] combattente in Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, poi comandante i