Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <428>
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428 Mariella Rizzo
non si poteva negare che Crispì avesse trionfato, dimostrando di essere un uomo * superiore . '*
Le intenzioni filocrispine di Oliva, mimetizzate nell'articolo dalla vecchia giustificazione che Videa fosse soltanto un settimanale di studi, e perciò aperto a qualsiasi opinione, saltano più evidenti nel carteggio con Martinelli. < Man­do alla tipografìa le bozze del mio articolo: scriveva sempre da Sestri al re­dattore esso conserva la firma Idea Liberale (...) Comprendo la gravità della mia decisione, ma essa è ferma ed irrevocabile. Lascio stare che avrei dovuto cambiare interamente la forma del mio articolo, o quanto meno distruggere la intera seconda parte che è la più importante (...), ma gli è che intendo proprio di dare la maggiore autorità possibile alle mie parole perché in questo non indico tanto quali sono le mìe idee, quanto l'indirizzo che credo di dover dare al giornale. Videa Liberale ha cessato d'essere un ente collettivo il giorno in cui s'è data un direttore: io non posso essere un semplice direttore amministrativo, un raccoglitore di articoli: sapevano come la pensavo e ciò nonostante mi hanno dato in mano Videa Liberale; peggio per loro: oggi Videa Liberale sono io .2)
Chiarificazioni decise ed esasperate insieme quelle di Oliva, il quale prova la netta sensazione di essere solo nel voler dare una sterzala crispina al giornale. L'articolo di Kassala infatti non trovava commenti positivi tra i collaboratori (che continuavano a scrivere articoli a n ti cri spini), e suscitava invece vaste polemiche nell'ambiente del Circolo Popolare. Delle tempeste suscitate dal mio articolo su Kassala scriveva sempre a Martinelli il 3 agosto non mi curo. È tempesta in un bicchier d'acqua: parole, parole, parole! E ancora parole dietro le spalle, perché questi protestanti non mi scrivono: sanno pure ch*io esisto. Vede: questa è una gente che manca di fibra, e qui è la ragione di tutti i rovesci del partito moderato: ciò l'allontana dal potere ed è un bene perché del potere farebbe un uso deplorevole. I nostri amici non hanno che una forza: quella del segreto dell'urna e lei lo sa: mi daranno una buona bocciatura in fin d'anno se, come credo, in fin d'anno ci sarà la rinnovazione delle cariche... .3) Oliva si riferisce alla possibilità che non gli venisse rinno­vala la carica di Presidente del Circolo Popolare, e non si può dire che i suoi dubbi fossero infondati visto che per il 1895 verrà eletto alla presidenza Er­manno Albasini Scrosati. La polemica tra i due, a proposito di Kassala, si
i) Pareto commentava l'articolo di Oliva : Ho veduto che Videa Liberale dice che Crispi è un uomo superiore. Anche i briganti fortunati Bono nomini superiori. Non ho mai negato che per riuscire bene nelle Calabro-Sicule ecc., non occorre essere supe­riore, in G. M., Lettera di Vilfredo Pareto a G. Martinelli, Losanna, 31 loglio 1894.
2) < Del resto vedrà che non accadranno guai : - - continuava Oliva - - i miei amici politici mormoreranno, brontoleranno ma si fermeranno al sussurro: è molto diflì-eile che facciano un passo urti in là. Hanno paura non di me (non mi credo da tanto) ma che uno di loro sia costretto a sostituirmi4 essi hanno la voluttà della critica, ma l'odio al lavoro vero, borio, aeguito: sanno demolire fame, ma edificare no; basta anche lo scempio che hanno fatto del Circolo Popolare. Non tomo quindi conflitti; se avvenissero anche, li accoglierei con gioia. Qnanto a noi due rimarremo sempre amici, non è vero? , in C. M., Lettera di D. Oliva a G. Martinelli, Sestri Ponente, 26
luglio 1894.
4) C. M., Lettera di D. Oliva a 6. Martinelli, Sestri Ponente, 3 agosto 1894.