Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <429>
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L'idea Liberale dal 1892 al 1896 429
conclude COBÌ con l'appoggio del Circolo alla posizione difesa da Albasini e con il fallimento del tentativo di Oliva di avviare il giornale su altri binari
Pochi mesi più tardi la direzione dell'Ideo passa a Guido Martinelli. Da quanto risulta sia dalle dichiarazioni sulla rivista, che dagli accenni in alcune lettere il motivo occasionale del ritiro di Oliva non è dovuto all'episodio su Kassala (anche se è intuibile che ne costituisce la causa più profonda); altre ra­gioni sembrano determinanti per la sua decisione, e cioè l'incarico ricevuto nel settembre del '94 di dirigere il quotidiano milanese La Perseveranza,1) (alla quale, nell'ultimo periodo, lo avvicinavano il suo atteggiamento nlo*cri* spino) e, in seguito, le sue non buone condizioni di salute.2)
Oliva si accommiata dai lettori il 24 ottobre del 1894, promettendo di ritornare a guidare l'Idea: Mi divìdo temporaneamente dai lettori di questo giornale, che so di lasciare in bnone mani ed a persone in cui ripongo piena fiducia. (...) Io sono del resto convinto aggiunge Oliva che i lettori non si accorgeranno della mia assenza, poiché il giornale non muterà né carattere, né indirizzo e continuerà cogli stessi ideali a combattere per la libertà contro la democrazia e contro il socialismo, ed a studiare collo stesso disinteresse i pro­blemi sociologici, psicologici, artistici e morali che affaticano l'ora pre­sente ... .3)
La successione di Martinelli, il quale aveva contribuito alla fondazione del giornale e portati avanti sempre con coerenza e intransigenza i principi programmati ci, era la soluzione più logica, se alla rivista si voleva lasciare il carattere datole da Sorniani. D'altronde lo stesso Martinelli, comunicando a Neera la decisione di Oliva di abbandonare l'Idea, aveva scritto : Lo dico
J) In una lettera del 5 settembre del '94 cosi infatti G. Martinelli riferiva ;i Neera: Sono partito da Milano con una speranza abbastanza viva. L'astro della Perseveranza torna sull'orizzonte più vivo di prima. L'Oliva è stato ufficialmente incaricato dai proprietari di assumere la direzione del giornale. Egli lo farà se trova entro il set­tembre 100 mila lire per avviare il giornale su una buona strada. Quando sono par­tito ne aveva già più della metà. Capisco che le rimanenti saranno le più difficili a raccogliere. Ma ad ogni modo le speranze sono buone. Egli, poi, nettamente ed in modo speciale mi ha assicurato che senz'altro andando le cose io debba rite­nermi parte della redazione... (C. M., Lettera di G. Martinelli a Neera, Cernusco Lombardone, 5 settembre 1894).
Domenico Oliva, scrivendo sempre al redattore dell'Idea, accenna alle difficoltà incontrate per realizzare il progetto : Accetto ben volentieri gli auguri ch'Ella mi fa per l'impresa a cui mi sono accinto* ma ho tutte le ragioni per credere ch'essa andrà a vuoto. Landriani si aggrappa ai moni pur di non perdere la direzione della " Perse­veranza *; d'altronde io sono voluto da molti ma c'è anche chi non mi vuole: è un gruppo piccolo di numero, ma potente per autorità e per influenze a cui si debbono tutte le sconfìtte e tutte le cattive figure che ha fatto sinora il partito moderato (in C, M., Lettera di D. Oliva a G. Martinelli, Sestri Ponente, 7 settembre 1894 ).
2) Cosi Martinelli comunicava a Neera : Cattive notìzie di Oliva. Ieri mi ha detto che lascia la direzione dell'Idea perché la sua malattìa nervosa si fa sempre più grave. Dice di essere in uno stato di eccitazione addirittura straordinario. Credo che al solito il suo pessimismo organico esageri. Ad ogni modo è certo che non mi pare più quello di prima. É incapace a scrivere. Dice che lascerà anche la collaborazione del Cornerei chiuderà lo studio por diversi mesi e andrà a fare mi viaggio in Oriento per distrarsi e per calmarsi. L'Idea perde un'ultra firma di primo ordine....
3) D. OLIVA, Ai lettori, in L'I. L, 28 ottobre 1894.