Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1892-1896; <> 1892-1896; MA
anno <1972>   pagina <437>
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Videa Liberale dui JB92 al 1896
Unità dei liberali o alleanze più democratiche sono sempre due rimedi indicati in alternativa contro nn unico nemico: Francesco Crispi, responsabile di una politica interna anti-liberale e illegale e di nna politica estera altret­tanto pazzesca. La propaganda antic.rispina dell'Idea dorante la direzione di Martinelli non conosce tregua o debolezze e diventa più accesa con le prime scon­fitte in Africa; le parole di condanna pronunziate già dall'Albasini Scrosati nel 94 di fronte alla politica coloniale italiana, ritornano settimanalmente sul fo­glio milanese. Dopo la catastrofe di Amba Alagi, nel dicembre del 1895! quando da alcuni si grida alla necessità di vendicarne le vittime e di salvare la dignità della patria, i redattori della rivista dichiarano di conoscere un'unica risoluzione degna di una nazione civile: la caduta del governo che ne era l'autore mo­rale, il richiamo del capitano che ne era l'autore materiale. Si doveva porre fine ad una politica espansionista voluta solo per mania di conquista, di do minio: ...Eravamo andati in Africa per scimiottare gli altri, afferma un collaboratore della rivista per avere il nostro pezzo di continente nero se gnato sulla carta , completamente sprovveduti, ignorando persino le caratte­ristiche fisiche del paese in cui si sarebbe dovuto compiere l'impresa militare. ')
La conquista, il desiderio di sopraffazione: era forse questo l'ideale del-l'Italia rinnovata? ai chiede Italicus , per concludere che lo spirito delle avventure, la smania delle conquiste... non sono caratteristiche di uno stadio elevato di civiltà... La civiltà esige equità e concordia tra i popoli. L'Italia è sorta con la missione non di conquistare l'Abissinia ma di conquistare il mondo alle idee di libertà, di diritto, di giustizia .2) Come degna conclusione di una si­mile politica sopraggiungeva la disfatta di Ablia Garima; le responsabilità di tutta la tragedia > non risalgono solo, secondo Videa, al ministero Crispi, ma anche a coloro che lo avevano continuamente sostenuto, malgrado le ver­gogne, malgrado le offese permanenti alla legge , 3> non esclusi i moderati della tinta della Perseveranza , divenuti oppositori di Crispi all'ultima ora, ma dopo aver votato per i deputati ministeriali e averli sostenuti.4' Loro, invece, i liberali scientifici dell'/dea, non si sentono complici della tattica di Milano o di appoggi governativi in genere: l'alleanza con i clericali, anche se costretti ad accettarla per decisione del Circolo Popolare, l'avevano osta­colata fino all'ultimo (soprattutto per opera di Martinelli) e poi aspramente criticata. E infatti le loro simpatie verso il dittatore erano state di pochi, di breve durala, combattute all'interno della stessa redazione (come abbiamo visto durante il periodo di Oliva), per cui non si può dire che i moderati intran­sigenti dell'Idea solo a crisi avvenuta avevano cercato di scindere le proprie
delle illusioni socialiste, non posso non deplorare sinceramente che al lavoro inces­sante dei partiti sovversivi non si sia riuscito finora di opporre un programmo in enfio liberale e riformatore.... L'nnico mezzo di preservare, se ancora in tempo, il nostro paese dalla prossima catastrofe socialista, sarebbe di ripetere quello che fece Cobden in Inghilterra e fa in questi giorni Cleveland negli Stati Uniti d'America. Ma la fiacca tempera degli italiani non permette che sorgano fra noi i Cobden e i Cleve­land e neanche più un Cavour che fu, ai suoi tempi, un vero e grande democratico... ; in C. M., Lettera di E. Giretti a G. Martinelli, Bricherasio, 14 febbraio 1894. t) A. TASSONI, La vendetta di Amba Alagi, in L'I. L.t S gennaio 1896.
2) ITALICUS, Entusiasmi guerreschi. In L'I. /.., 19 gennaio 1896.
3) L'IDEA LIBERALE, La fine, in L'I. L., 8 marzo 1896.
) Cfr. UN MONARCHICO, NotereUe, in L'I. L., 8 marzo 1896.
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