Rassegna storica del Risorgimento

BERGAMO ; MAZZINI GIUSEPPE ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1920>   pagina <63>
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GARIBALDI E MAZZINI A BBftQAMO
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del Modici. La somma totale di tutti i componenti quei corpi era di cucca 1550 uomini (1).
Giuseppe Mazzini, nel suo giornale L'Italia del Popolo (Milano, 30 luglio 1848), mandava il nuovo grido di guerra. Su,Lombardi ; pensiamo, parliamo, operiamo di guerra, non d'altro. All'Alpi con Ga­ribaldi ! A Brescia, a Cremona, a Bergamo colle colonne di guardia nazionale mobilizzate. È via d'onore, è via di vittoria certa e dure­vole .
Il Comitato di Difesa milanese mandava, per staffetta, a quello di Bergamo, la seguente lettera, diretta al Commissario Straordinario Oldofredi, che la ricevette il 31 luglio.
GayBRNo PROVVISORIO DELLA LOMBARDIA..
Milano, 31 luglio 1848.
Si previene codesto Comitato che entro quest'oggi arriva a Ber gamo il Generale Garibaldi con millecinquecento nomini, rivestito delle più ampie facoltà, per porre il paese instato li difesa, per requi­sire armi, generi; in natura e danari, presi a quest'uopo gli opportuni concerti colle Autorità locali.
Codesto Comitato vorrà cooperare con tutta l'energia richiesta dalla straordinarietà delle circostanze onde il Generale Garibaldi possa raggiungere il suo intento. 31 colonnello Bottazzi vorrà col suo noto patriottismo concorrere ai buon esito delle, impartite disposizioni, sor­passando ogni difficoltà di formalità.
I- membri del Comitato M pubblica difesa m MAESTRI PANoa; BESTELLI.
con do della Leeone Italiana dì Garibaldi a MontevideovCon lui divise gli al­lori della JBoyada e del Salto. Il 15 aprilo 18-18, Garibaldi con un'ottantina de' suoi legionari, fra i quali l'Anzani ammalato e Gaetano Sacchi ferito, salpò da Montevideo, per l'Italia, iie fiale deu'awte tìwuo sMrifesto. dalla morte di Anzani, avvenuta, pochi giorni dopo, Éi-!enova. Mgìi accoppiava in sé disse il Gnerzoni Io più splendide doti del soldato alle più rare virtù del­l'uomo.
i p): Al primo nucleo formato dui reduci d'America e dai nizzardi e geno­vesi, arrivati a Milano con Garibaldi skaggrogaroiio, per primi, i giovani mi­lanesi già combattenti dalle cinque giornate e il battaglione del volontari di Vicenza che si era organizzato a Pavia e condotto da Giacomo Antonini. Que­sto vecchio generale, che a Vicenza comandava la legione romana, in un at­tacco ebbe tronco il braccio destro da un colpo di mitraglia.