Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1892-1896; <
> 1892-1896; MA
anno
<
1972
>
pagina
<
438
>
438
Mariella Rizzo
responsabilità da quelle governative." Perché, se l'opposizione dei milanesi a Crispi diventa pia ampia e compatta solo dopo le elezioni del '95, certamente non si può affermare che i liberali dell'idea fossero fra i convertiti dell'ultimo momento. E perciò essi hanno ora un motivo in più per accogliere con soddisfazione la nomina del nuovo presidente del Consiglio, l'onorevole Antonio Di Rudinì.
Castiglione, commentando la composizione del nuovo ministero, afferma che esso è formato tutto da galantuomini , ma. che le condizioni in cui il governo deve operare non sono certo delle più facili: infatti il suo primo scopo dovrebbe essere quello di riparare al mal fatto (abbandonando l'Africa), ridare fiducia alla legalità, risolvere il problema economico e finanziario, attuare un sano decentramento.2)
Superato il periodo Crispino e venuto al potere un governo di uomini che sembrano aver inteso lo spirito moderno dei tempi , Guido Martinelli vorrebbe sottrarre il giornale alle battaglie politiche a favore di un uomo o di una corrente per riprendere la lotta contro gli avversari, i socialisti, in nome di principi alti e purissimi . Noi adesso ci prepariamo afferma il direttore dell'/dea ad abbandonare la polemica quotidiana, personale, violenta, aspra contro uomini e cose che ci hanno imbarazzati per qualche tempo, che qualche volta ci hanno perfino fatto perdere la lucida visione del nostro programma e che, ad ogni modo ci hanno fatto perdere tanto tempo e tante energie. Eccoci quindi ancora di fronte unicamente, o specialmente, al socialismo in tutte le sue multiformi aspettazioni... .3)
Quello che Martinelli vuole è evitare che Videa diventi l'organo di propaganda dirudiniana a Milano, perdendo la sua fisionomia di rivista aperta a ogni discussione e collaborazione. Egli desidera la massima libertà per la sua Idea, anche quella di criticare o biasimare l'operato di Rudinì. E lo dimostra affermando, nell'aprile del '96, che il ministero è manchevole di una linea precisa di condotta, di quel coraggio delle risoluzioni nette e senza ambagi : Ora a noi sembra aggiunge MartineUi che una delle cause prime di questa imbarazzante ed inceppante posizione in cui si trovano gli uomini che sono al potere risiede precisamente nel fatto che non vi è dietro di loro un partito organico, sicuro e compatto.4)
Il tentativo di Martinelli di riprendere la polemica sulla divisione dei par* liti, e di salvare in extremis il campo d'azione del suo giornale, non ha con* seguenze positive: i commenti negativi nei confronti del nuovo ministero non sono graditi ai dirudiniani tont court del Circolo Popolare, i quali, soddisfatti dei risultati dell'opposizione moderata a Crispi, conclusasi con la nomina di Rudinì a presidente del Consiglio, non vogliono sentire riproporre dai liberali scientifici la formazione di un nuovo partito di destra. Guido Martinelli, non potendo condividere l'indirizzo che il Cìrcolo vuole dare al giornale* e
i) Cfr. P. D'ÀNCiOLOn, // moderatismo lombardo e la politica italiana, II: Dal periodo Crispino alta crisi di fino sucplo, in Rivista storica del Socialismo, a. V, fase. 17 (seti .-din. 1962), p. 470. L'errore di valutazione di D'Angiolini è dovuto al fatto che egli identifica tutti i moderati lombardi, senza alcana distinzione, con quelli dell'Associazione Costituzionale e dell* Perseveranza.
*9 A. CASTIGLIONE, Politicai II nuovo Ministero, in UT. L., 15 marzo 1896.
3) G MARTINELLI, Ritornando al nostro posto, in VI. !>,, 22 marzo 1896.
*) G. MARTINELLI, Le incertezze, in VI. ft 26 aprile 1896.