Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI ROMA FONDI GIUDIZIARI; REPUBBLICA ROMANA 1
anno <1972>   pagina <452>
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452 Libri e periodici
del Gioberti : <... nothing coniti be moTe absurd and ti n rea I isti r iban tbe Primato > (p. 58). Esatto, anche e si potrebbe obbiettare che il Primato ebbe il merito non indifferente di avracinare alla polìtica una bella fetta di clero e, mediatamente, uri gran numero di anime.
L'accenno a Gioberti ed dia cultura idealistica ci conduce direttamente alla breve introduzione al volume, introduzione in cui Beales ha esaminato, criticandole, le premesse spiritualistiche con cui la storiografia italiana ha affrontato il problema del Risorgimento. Detto per inciso, non si capisce nemmeno perché lo laccio : lui dice per determinare tbe precise relationship belween Risorgimento and munendo , un'esi­genza alquanto speculativa, quasi ai limiti dell'idealismo. Le conclusioni? Eccole in ordine. Candeloro: un idealista (per aver scritto che e In common usage the word Risorgimento refers to the movement which led lo the formalion of the Italian national unitary state [p. 14]); Croce: neanche a parlarne; anche se ha lasciato molto opere che the most matter-of-fact English historian può apprezzare, he also perpetra ted Hisiory as the Story of Liberty ( p. 15), un libro di cui, ricorda Beales, un recensore inglese confessò che avrebbe trovato più facile parlare se avesse avuto la minima idea di quel che l'autore aveva voluto dire. Andiamo avanti. Maturi: molto meno filosofo di Croce, ha avuto tuttavia la colpa di definire il Risorgimento come un mito essen­zialmente elico-poli Lieo-nazionale. Salvatorelli: come Candeloro, ma molto più. reto­rico. Gramsci: he combated an idealism with another (p. 16). Il bello poi è che, tornando sull'accusa mossagli a suo tempo da Giarrizzo di aver adottato le eresie di Mack Smith, Namier e Bufcterfield, Beales arriva a spiegare col massimo candore: Scbclars who in the English context are thought to be ai apposite poles seem freni the Italian viewpoint to be scarcely distinguisbable and equally tvrong (p.. 16),
E gli storici inglesi? Beales li divide in buoni e cattivi: tra i primi, Hancock e Mack Smith; sul libro nero Bolton King, Trevelyan, A. J. "Whyte, Hales, Seton Watson. In un primo momento ci sembrava che avesse dimenticato Gwilym 0. Grifilili, il bio­grafo di Mazzini ; invece a p. 55 c'è anche lui: il suo volume is hagiography . Un giudizio che non ci trova consenzienti; forse però il gallese Griffith deve la sua con­danna a qualche altro motivo. Nell'introduzione italiana alla sua opera così scriveva di lui Alice Galimberti: In quel paese di Galles ov'egli nacque hi memoria del Maestro è più venerata che dovunque in Inghilterra... I capi del movimento nazio­nalista gallese, David Lloyd George e Tom Ellis, traevano la loro ispirazione politica e spirituale dagli scritti del genovese; e sia nei comizi, sia dai pulpiti di quella strana regione di pensatori e lottatori, il nome di lui era costantemente invocato ed i suoi principU esposti....1) Non a caso, secondo noi, Beales accenna al facto che Lloyd. George once asserted that the Treaty of Versailles was Mazzmi'e vindicatxon (p. 55) e che Gandhi trying to inspire bis indian compatriota in Africa with national feeling, praised bis example (p. 56).
GIUSEPPE MONSAGRATI
Memorie della vita e delle peregrinazioni del fiorentino Filippo Mazzei, a cura di ALBERTO AQUARONB; Milano, Mayorei, 1970, 2 voi]., pp. 558. L. 5.000.
L'edizione integrale delle Memorie di Filippo Mazzei, pubblicata da A. Aqua-rene (nella collana scrittori italiani, sezione storica e politica diretta da Mario D'Addio), mentre contribuisce ad una più efficace rappresentazione della figura del­l'avventuriero fiorentino, rende altresì possibile un'adeguata collocazione storica e culturale di quei ricordi di viaggio, ultima fatica letteraria del Mazzei, che Raf­faele Ciampini ha definito uno dei libri più interessanti e... più importanti della nostra letteratura storica ed autobiografica della prima metà dell'ottocento .
i) GWILYM 0. GHIFWTH, Mazzini profeta di una nuova Europa. Trad. dall'inglese di Bice Pareto MagMano. Introd. di Alice Gali-mborti, Bori, 1935, pp. VII-VITI.