Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI ROMA FONDI GIUDIZIARI; REPUBBLICA ROMANA 1
anno <1972>   pagina <461>
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Libri e periodici 461
non tanto a dirci cose nuove su giornalisti come Alberto Bergamini o Cina Piva, ma sa personaggi minori, e assai vivaci come G. F. Rubini. Gildo Cioli e i Baule; non tanto sulle .posizioni dei grandi partiti politici, quanto sulle vicende delle sezioni lo-caB e degli uomini rappresentativi locali. Speciale attenzione, com'è negli scopi della collana, è dedicata al movimento operaio, sindacale e socialità, ed agli inizi del fascismo. Più scarsa attenzione è rivolta per contro alla stampa governativa, e ci resta soprattutto il desiderio di precisi ragguagli su La Provincia di Rovigo, quotidiano <ln-rato circa un trentennio e qui sbrigativamente liquidato in una paginetta. Dispiace inoltre che ad nna ricercatrice diligente come la Ledda siano sfuggiti almeno due periodici, di cui è nota resistenza : Il Tricolore, settimanale nazionalista del 1914, e Rinascita Palesano* settimanale fascista del 1920, diretto da Umberto Klinger,
SERGIO CELLA
CLEMENTINA ROTONDI, Bibliografia dei periodici toscani (1864-1871); Firenze, Olschki, 1972, in 8, pp. 196 con 16 tav. f.t L. 5.500.
il 64" volume della Biblioteca di Bibliografia Italiana die tanto validissimo contributo ha portato e porta agli studi sul giornalismo e la pubblicistica, alla storia politica e letteraria, ed alla cultura in tutta la sua ampiezza.
La Biblioteca di Bibliografia ebbe vita nel lontano 1923 con un volume del Frati riguardante i codici danteschi posseduti dalla Biblioteca Universitaria di Bologna, e pertanto compie nel prossimo anno il suo cinquantenario; e noi non possiamo a meno di augurare che avvenimento aia celebrato fra l'altro portando a compimento la grande Bibliografia dell'età del Risorgimento edita in onore di Alberto M. Ghi-sai berti.
Frattanto questo 64" volume ha richiamato a noi i cari ricordi di collaboratori da cui molto apprendemmo, quali lo stesso Carlo Frati, Albano Sorbelli, Giuseppe Mazzatinti, Mario Menghini, Giulio Natali, Guido Bnstioo, Giuseppe Fumagalli, e di al­tri valorosi tuttora viventi. Parimenti questo volume non può a meno di ri­cordarci i due che precedono, curati dalla stessa A. sullo stesso argomento, e che sì riferiscono ai due periodi di tempo 1847-1852 (pp. 96), e 1852-1864 (pp. 160).
Più ampio è il terzo; ed è naturale. La famiglia giornalistica ha prolificato in rapporto con la più ampia partecipazione dell'opinione pubblica alle vicende sociali e politiche caratteri zzate da dibattiti più accesi, da interessi più sentiti, da lotte ine­vitabili sul terreno di scottanti esperienze e di indeclinabili decisioni alle quali la popolazione non poteva assolutamente sottrarsi.
Come sappiamo, sono presenti i cittadini che hanno un'opinione politica da difendere: sono specialmente presenti e partecipi a quelle vicende coloro che hanno partecipato in armi all'azione, coloro che già partecipano o beneficiano della nuova organizzazione amministrativa dello Stato, e coloro che formano i nuovi cenacoli del­l'arte e delia cultura.
Presente è anche la donna; e lo notiamo senza sorpresa ed anzi con compiaci­mento. Ci sarebbe da mera vigliarsi se le donne tacessero. E di fatti viene ricordato nel volume il periodico Voce, delle donne, giornale scientifico, politico, letterario che nel 1865 si pubblicava a Parma, e che nel 1867 ha la sua tipografia a Firenze.
All'incremento del parlare clic corrispondo ad un incremento del pubblicare in veste giornalistica, contribuiscono varie circostanze come per esempio l'immigrazione da Torino a Firenze di vari quotidiani, come l'Opinione, la Gazzetta ufficiale, la cle­ricale Armonia, il Diritto di Guelfo Girini ni, e V Italie fondato dalla Principessa Cri­stina Trivulzio di Bel gioioso. Inoltre da Napoli emigrò a Firenze un'altra Italiai ed ebbero natale in loco il foglio granduchista la Bandiera del popolo* 11 Corriere italiano fondato da G. A. Cesena, l'Appennino, il Proletario, VÀsino e lo Zenzero primo, mentre il Giriuini ritiratosi dal Diritto creò il Nuovo Diritto.
Tirando le somme .ti giunge ad una notevole rimi, e cioè la bibliografia dei pe­riodici toscani ne elenca quasi quattrocento e precisamente 398.
Superfluo indicare gli eventi che più hanno interessato hi quegli anni l'opinione