Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DI STATO DI ROMA FONDI GIUDIZIARI; REPUBBLICA ROMANA 1
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Libri e periodici
pubblica e quindi ohe hanno contribuito alla prolificazione e diffusione della stampa periodica; ricordiamo fuggevolmente la gli citata Convenzione del settembre 1864, il trasferimento della Corte con gli inevitabili problemi di varia natura, il formarsi di nuove correnti politico-sociali, la guerra del 1866, i fatti dell'Agro romano del '67, e il penose adattamento di Firenze aJIa vita di Capotale del Regno.
È poi impossibile vedere ed indicare in dettaglio tutto ciò che viene offerto al visitatore di questa miniera bibliografica giornalistica; si può asserire che ogni numero cioè ogni periodico ha una sua offerta, per lo meno un'offerta di curiosità, e che dovunque si trova motivo di sosta, dovunque si sente desiderio dì consultazione, e talvolta ai avverte la possibilità di svolgere un tema avente interessi culturali ed umani.
Più che all'esame di cosi complesso volume, bisogna ricorrere all'immaginazione per calcolare le fatiche compiute nella compilazione delle quattrocento voci e relativi indici che ne rendono possibile e facile la consultazione sotto diversi aspetti. A proposito di fatiche non dobbiamo dimenticare che il lavoro è stato compiuto dopo le rovine lasciate dall'alluvione del 1966, che pertanto il materiale ha posto problemi particolari per hi lettura e l'interpretazione, mentre per le voci mancanti (fortunatamente di minore conto) l'À. è ricorsa di necessità ad altre fonti per trarne gli elementi bi bisognili ci necessari.
Quanto ai criteri segniti, informiamo che per ogni periodico vengono date notizie relative alla durata, alle indicazioni tipografiche; vengono segnalati i nomi dei direttori, dei gerenti e dei collaboratori principali; e segnalato il carattere del periodico e le sue tendenze politiche; e vengono persino indicate le opere nelle quali u periodico è stato ricordato, e le biblioteche nelle quali le raccolte sono conservate, avendo cura di contrassegnare con un asterisco le biblioteche che possiedono esemplari incompleti.
Dopo di che ci resta soltanto una conclusione, e cioè che codesta guida bibliografica che ci conduce nel mondo toscano dei periodici dal 1864 al 1871, è da considerare come un modello.
PIERO ZAMA
ROLANDO NIBBI, Amministrazione e politica a Pisa nell'età della Destra storica ; Milano, Giuffrè, 1971, pp. 265. L. 3.200.
Interessante e valido studio sulla vita pisana nell'età immediatamente post unitaria, questo lavoro del Nieri Ira lo scopo di documentare il costituirsi di quel gruppo di potere locale che infranse l'egemonia dei moderati nell'amministrazione diventando altresì il supporto delle Società progressiste della provincia al tempo dell'avvento della Sinistra. Analizzando il comportamento di quei notabili locali, costituenti la vera ossatura della classe dirigente pisana, condizionala in parte dagli interessi munì cipàlistici particolarmente rilevanti per l'arretratezza della agricoltura e dell'economia, ed in parte capace di strumentalizzare tali interessi per i propri giochi di potere, l'A. ha sapulo individuare i reali termini della lotta politica tra gruppi e persone, ed i riflessi che questa lotta ha avuto nell'indirizzo e nell'atteggiamento dei corpi ammini-ninnivi lesali- Troppo spesso, infatti, si è valutata la vita pubblica toscana in base al ruolo che vi hanno esercitato i più grandi protagonisti, come il Ricusali e il Peruzzi, quasi ignorando invece l'apporto di estremo interesse di figure minori per la storia nazionale ma di fondamentale importanza por le vicende locali, come il Toscanelli e il Ruschi o il Si monelli, al quale ultimo sembra andare la maggior attenzione: del Wieri, per non comprendere rimereste di uno studio sulle strutture intermedie della classe dirigente portatrice anche a Pina, come altrove, di una larga serie di interessi e di aspirazioni. Tale indagine pone iti rilievo la crisi del partito moderato scòsso da contrasti di persone e di interessi, il particolare atteggiamento di un Sintonelli desideroso di rafforzare la propria posiziono in città, l'andamento dell'amministrazione comunale e provinciale messa spesso in difficoltà dal contrasto con le tendenze egemonizzanti di Firenze, capoluogo regionale ed in un certo momento anche capitale nozio-