Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DI STATO DI ROMA FONDI GIUDIZIARI; REPUBBLICA ROMANA 1
anno <1972>   pagina <463>
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Libri e periodici 463
naie, e la concorrenza particolarmente forte di Livorno sul piano commerciale od industriale, ed infine il clima delle elezioni del 1874 e del 1876 reso più acceso dalle pressioni prefettizie e dalla spregiudicatezza affaristica del gruppo simonelliano pas-sato alla Sinistra giovane. Ne deriva un quadro completo delle vicende locali ed al tempo atesso un'accurata ricerca sui rapporti tre notabili ed esponenti pisani e classe dirigente operante a livello nazionale durante il progressivo declino della Destra e la parallela ascesa della Sinistra. Ed in un simile contesto l'avvento al potere di quest'ul­tima non viene a significare, secondo il giudizio del Nieri, un rinnovamento della vita locale ed un ricambio radicale della classe dirigente toscana, quanto invece una media­zione tra gli opposti interessi del vecchio e del nuovo gruppo dominante, basati i primi sull'economia agraria tradizionalmente statica, fondati i secondi sulla spregiu­dicata simbiosi tra banca ed amministrazione.
CARLO GMISALBKRTI
ROMAIW RAIXEKO, [/anticolonialismo italiano da Assàb ad Adua: Milano, Comunità, 1971, in 8, pp. 366. L. 3.800.
Riuscirà certamente gustoso quando verrà scritto il capitolo sulla storia della storiografia italiana relativa alla politica coloniale * : questo tema, infatti, è, tra i tanti, quello seguito e sviluppato con maggiore discontinuità sia negl'interessi di singoli studiosi Uà non superata opera sulla Prima guerra d'Africa costituì per Ro­berto Battaglia un felicissimo incontro con un capitolo della storia nazionale, ma non determinò, né in lui né per i molti che l'avrebbero potuto riprendere e continuare, un autentico cominciamento), sia nella determinazione di nessi che ricompongano in un discorso unitario l'apparentemente frammentaria vicenda coloniale italiana, resa più oscura dal frammentarismo del lavoro storiografico.
Questo volume di R. Rai nero (che alle condizioni più recenti del continente africano ha dedicato opere largamente apprezzate, sin da anni durante i quali gli 6tudi di storia coloniale per molti versi sospetti parevano dover essere del tutto caduta dall'orizzonte italiano) va quindi accolto anzitutto come un salutare ritorno ; tanto più, inoltre, per la ammirevole ricchezza del materiale bibliografico ed archivistico recuperato dall'Autore nell'ambito della ricostruzione dell'* anticolonialismo dal 1870 al 1896. In otto capitoli R. indaga la genesi, gl'incerti e spesso contraddittori sviluppi ed i controversi e complessivamente modesti successi dell'opposizione all'espansio­nismo colonialistico. Al vaglio dell'Autore passano democratici, repubblicani, radicali, operaisti, socialisti, borghesia ri formatrice, cattolici, destra economica: tutti movi­menti, partita, frange, dissidenze che in vario modo ed in tempi diversi mossero pen­dolarmente da opposizioni concettuali contro le imprese coloniali intraprese dai go­verni a più circostanziate critiche nei confronti di singoli aspetti dell'iniziativa colo­niale, sino a giungere, non di rado, ad atteggiamenti di benevola attesa ed anche di collaborazione con la maggioranza di governo, tanto in vista di una pressione politica mirarne ad ottenerne < impegni a favore del disimpegno , quanto nel timore delle conseguenze politiche generali di un accentualo indebolimento del potere centrale, ripetutamente colpito da e episodi quali Dogali, Amba Alagi, e giunto pressoché sull'orlo del collasso con la troppo grave sconfitta di Adua.
L'Autore ha messo a frutto una ormai largamente collaudala e non di rado fe­conda e composizione di documenti politici, repertori statistici e testi più propria­mente letterari, tratti anche dal meno noto e pur efficace genere delle canzoni popo­lari. Lo scavo in archivi anche poco esplorati ( e dai quali molto ancora potrà essere rica­vato) e nella stampa periodico, soprattutto quella specialistica, meno facilmente acces­sibile, completa l'arco degli strumenti utilizzati nell'oliera. La loro molteplicità, com­binandosi con la varietà degli schieramenti politici indagati, deve aver creato difficoltà non lievi per il corretto dominio della materia raccolta nei singoli capitoli alla cui lettura sarebbe eertamente giovata una suddivisione in paragrafi, grazie alla quale sarebbe riuscito più agevole evitare la pur occasionale aritmia nella distribuzione cro­nologica dei fatti, cui l'Autore per lo più s'attiene ma die egli non può non ridursi