Rassegna storica del Risorgimento

BERGAMO ; MAZZINI GIUSEPPE ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1920>   pagina <66>
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a difendere una linea, tanto estesa, e sembrava deciso ad affrettare la sua partenza per Brescia. Tuttavia ebbe pronta cura di far erigere forti barricate alle porte cittadine dei borghi, e disporre affinchè il ca­stello di S. Vigilio, sovrastante Bergamo, e l'altro colle vicino, detto la Bastia, venissero posti in stato di difesa;
Gio. Batt. Oamozzi ci lasciò questi ricordi. Stavasi organizzando pure in Bergamo la Guardia Nazionale, che per decreto del governo doveva essère mobilizzata.; ma per il difetto di armi, che in allora difficilmente si potevano avere, l'organizzazione procedeva assai len­tamente. Pormava parte della nostra Guardia un piccolo corpo di volontari destinati al servizio di due piccoli pezzi d'artiglieria da mon­tagna, conceduti a Bergamo dal governo d'allora, e questi volontari erano già bastantemente istruiti negli esercizi militari. Ottenuta final­mente, per contratto fatto dalla nostra città} parte dell'armi occorrenti all'armamento dei militi, mentre tutto era disposto per la partenza pel Tonale, alla difesa del quale era destinata la nostra Guardia mobi­lizzata, giunge la triste nuova dei primi disastri toccati all'esercito pie*-montese sul Mincio, e il generale Garibaldi riceve l'ordine di portarsi da prima, alla difesa della linea dell 'Oglio, e poco distante quello di oc­cupare la linea dell'Adda. Egli richiede d'essere seguito dai pochi de' nostri componenti il piccolo corpo d'artiglieria, e raccoglie tra di noi alcuni uomini a cavallo, di cui dice abbisognare per piii-sóllecite comunicazioni. I nostri, sènza pur pensare a difficoltà, lo seguono pronti ai suoi comandi. Questa prontezza e questa abnegazióne, in uomini , ancor non avvezzi all'armi, colpisce Garibaldi, e d'allora si stabilisce la sua simpatia per i bergamaschi * ;
E il Volpati, nella citata sua monografia.: H corpo d'artiglieria è certamente da identificare coi 36 artiglieri facenti parte del batta­glione delle Guardie Nazionali Mobili, di cui era generale comandante Gabriele OamozzL L'istruzione a questi volontari artiglieri era stata impartita, con bontà e cura, da Lodovico Adriano Eeddi d'Alloa. Quando Garibaldi giunse in Bergamo, si trovava quivi già costituito un battaglione composto parte di volontari bergamaschi e parte di. coscritti arruolati in quell'epoca. Il battaglione era stato equipaggiato ed armato a tutte spese di Gabriele Gamozzi, era forte di circa 700 uo­mini e posto sotto gli ordini di Garibaldi .
Risulta quindi che la sezione d'artiglieria venne staccata dal bat­taglione della Guardia Nazionale Mobile, per aggregarla al batta­glione di volontari bergamaschi costituito in quel mese (Inolio) da (* briele Oamozzi e che segui Garibaldi a Morazzoney 13coo i nomi di al-