Rassegna storica del Risorgimento

ROMAGNOSI GIAN DOMENICO
anno <1972>   pagina <498>
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Bruno Di Sabanionio
ralterizzate dalla risonanza dei rivolgimenti sociali. L'incivilimento rappre­senta cosi lina linea di interpretazione storica che, partendo da un ipotetico stadio primario delle condizioni sociali e colturali dell'umanità, attraverso tappe intermedie di sempre maggiori conquiste, arriva all'età contemporanea che si qualifica come quella della pienezza dei tempi un vertice storico di un lungo processo di civiltà.1J Oltre questa funzione metodologica, l'inci­vilimento ha, nel pensiero di Romagnosi, una sua oggettività storica quando si determina come a tensione della vita degli Stati verso il progresso econo­mico-sociale.2) Questa concezione, affidando il destino degli Stati ad una categoria universale, indipendente dagli interessi privati, è gravida di ul­teriori sviluppi democratici perché apre la possibilità di identificare i fini universali dello Stato con quelli della collettività popolare.
Tendendo verso la maturità delle sue forme costituzionali lo Stato avrà intanto una vita non dissimile da quella dell'uomo; e come l'uomo chiude il ciclo della sua esistenza con la vecchiaia, cosi gli Stati possono andar sog­getti a quella forma di decadenza che Romagnosi identifica con la barbarie. Eppure questa non viene per una necessità storica. Per l'organizzazione sta­tale non esiste maturità che non possa essere superata ad un grado superiore con l'affermazione di nuove forze politico-sociali. Indefinite sono quindi le realizzazioni statali, come indefinito è il cammino della civiltà. Questa si evolve attraverso la società, che, tramite il governo, ha il compito di convo­gliale verso i fini civili le aspirazioni individuali.3 H governo si impone come equilibratore delle forze sociali, come ostacolo al predominio e al­l'egoismo individuale. Le organizzazioni sociali, o meglio i loro modelli, che hanno dominato la storia sono state riassunte da Romagnosi nelle tre grandi forme di monarchia personale o patriarcale, di repubblica aristocratica, e monarchia nazionale rappresentativa. La linea del progresso civile parte contro la aristocrazia dalla monarchia, e, attraverso la democrazia, arriva alla completa pubblicizzazione dello Stato, rendendo il popolo arbitro del suo destino storico-politico.4) Bisogna a questo punto riconoscere nella monarchia di Romagnosi caratteri del tutto particolari: essa nella storia delle forme statali si pone come principio equilibratore delle forze sociali, impedendo il predominio dell'aristocrazia e delle classi più potenti della società Il suo primo riferimento storico si ha con Servio Tullio, che per difendere di po­polo contro i patrizi venne ucciso.51 Ma l'odierno sistema rappresentativo
1) 6. D. ROMAGNOSI, Della costituzione di una monarchia nazionale rappresen­tativa, a cara di G. ASTUTI, -con intrudila; dì F. PATKTTA, Roma, 1937, p. 254 sgg.
2) G. D. ROMAGNOSI, Dell'indole, dell'incivilimento eiJL, p. 8.
3) G. D. ROMAGNOSI, Introduzione al diritto pubblico universale eh., p. 540 sgg. *) G. D. ROMAGNOSI, Dell'indole dell'incivilimento citM p. 90 sgg.
5) G. D. ROMAGNOSI, Dell'indole dell'incivilimento ài., p. 90 sgg; cir. anche Della costituzione di una monarchia ni., p. 163 sgg. e Introduzione al diritto pubblico universale cìu, p. 295 sgg.