Rassegna storica del Risorgimento

ROMAGNOSI GIAN DOMENICO
anno <1972>   pagina <505>
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Del pensiero di G. D. Romagnosi 505
termina il lavoro che è fattore di civiltà. La società dunque è un'organizza-zione di mutuo soccorso, in cui le azioni individuali sono etiche perché sono libere. Per questo Romagnosi ha dimostrato la libertà del cittadino di fronte al prossimo con un vecchio assioma della scienza giuridica romana, l-e di fronte allo Stato con le restrizioni poste ad un contratto che poteva altri* menti essere totale.
Uno dei problemi di più difficile soluzione del pensiero costituzionale di Romagnosi è costituito dalla sua oscillazione tra una forma repubblicana di governo ed una monarchica. Non possiamo essere d'accordo col Godechot, secondo il quale confusioni del genere erano abbastanza diffuse nella cul­tura politica del Settecento e rispecchiavano l'incapacità dei pensatori a comprendere il valore dell'una e dell'altra costituzione. 2) Pur dipendendo dalla cultura cui Godechot fa riferimento, Romagnosi, anche se tra difficoltà rilevanti, ha compreso bene le conseguenze politico-sociali dei vari sistemi costituzionali. In lui la repubblica non si presenta solo come pura ipotesi di difficile realizzazione pratica come avviene quando è identificata con un nuovo stato politico, la etnicarcbia,3> la cui tematica del resto porta ad un discorso tanto complesso quanto inconcludente sul piano delle istituzioni po­lìtiche. H concetto di nn governo lepubblicano, piuttosto, appare con tutta la sua forza quando riesce a porsi come titolo ad un'opera concepita come di­mostrazione della necessità di instaurare una monarchia.4) II cambiamento del titolo di monarchia nazionale in repubblica potrebbe apparire ingiustifi­cato se non tenesse dietro ad una riflessione politica assai più aperta, ad un tipo di discorso più democràtico, iniziato appunto nella Parte Seconda del­l'opera in questione e portato avanti per una cinquantina di pagine. Troppo poche perché il tema della repubblica possa essere trattato a fondo, eppur così significative anche per le implicazioni che il problema ha nella riso­luzione stessa della costituzione monarchica. Tanto che la monarchia, la quale nella parte generale dell'opera citata aveva una caratterizzazione più moderata e tradizionale, diventerà in seguito, proprio per il confronto con un tipo ideale di repubblica, più democratica e popolare e si scosterà decisa­mente dagli istituti della monarchia ottocentesca. E anche quando il sistema repubblicano sarà accantonato, sia perché i suoi organi fondamentali coinci­dono con la monarchia in progetto,5' sia perché i suoi diversi elementi qua-
1) G. D. ROMACNOSII Della costituzione di una monarchia cit.. p. 902 egg.
2) Cfr. J. GODECHOT, Le* imtitutions de la trance som la Revolution et Campire, Paria, 1955, p. 14.
3) G. D. BOMACNOSI, Istituzioni di civile filosofia ciL, p. 620 sgg.
<) Si tram dello BcraMo Della costituzione di una monarchia cit., dio nella Parte Seconda cambia il titolo in Repubblica nazionale rappresentativa,
5) G. D. ROMAGNOSI, Della costituzione di una monarchia eh., p. 206 gg.