Rassegna storica del Risorgimento

CONFALONIERI FEDERICO; PO NAVIGAZIONE 1820; PORRO LAMBERTENGHI
anno <1972>   pagina <515>
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La navigazione a vapore' sul Po 515
riale Regio Governo ed SI suo premeditato disegno di ostacolare e soffocare ogni iniziativa volta a smuovere la stagnante atmosfera seguila alla restaurazione.
Stupisce invece che nessun autore si sia mai servito della Memoria scritta dal Gonfalonieri nell'ottobre del 1823 nelle Carceri di Stato di Porta Nuova ov'era recluso* memoria che illustra in forma assai dettagliata la sfortunata iniziativa. '' Vedremo più avanti per quale scopo fu preparato questo scritto; per ora desi­deriamo metterne in luce alcune parti al fine di chiarire le varie fasi di attuazione di questo importante tentativo di navigazione.
Si tratta di un lungo scritto nel quale il Gonfalonieri si addentra, con distaccata obbiettività, nella rievocazione dei più piccoli particolari della vi­cenda, ne rivela l'indole puramente economica, ricorda il susseguirsi dei sue* cessi e degli insuccessi sino alla sua interruzione e si dilunga nella descrizione del vari e moltiplici aspetti tecnici della questione con una tale minuta preci* sione da suscitare, considerato il luogo ove questo rapporto fu scritto e la totale indisponibilità di documenti, vera ammirazione per la meravigliosa memoria dell'autore. La stessa moglie Teresa, che l'aveva richiesto, ne provò stupore. Ho ricevuto in giornata le tue poche righe che mi fecero infinito piacere, unitamente alla memoria per il Sig.re Farea: così scriveva al marito ringra­ziandolo dell'invio fui sorpresa della loro estensione, quali si potrebbero caratterizzare di piccolo trattato, e sono certa che sorpasseranno l'aspettativa del Sig. Parea.2)
Quando il Confalonieri preparò questa memoria, si trovava da quasi due anni in carcere; il giudizio era ormai prossimo. In quell'ora egli doveva essere preso da ben altri pensieri e preoccupazioni che da quello di polemizzare sulle responsabilità della mancata riuscita dell'esperimento tìeWErid/tno. Il tono dello scritto è infatti pacato, convincente; si sente che chi scrive è ormai lontano dalle vicende raccontate e ne parla con il distacco di chi ne ha compreso la limitata importanza rispetto alla gravità del momento che sta vivendo. Rite­niamo quindi si possa dare piena fiducia alle informazioni contenute nella memo­ria, proprio per questa loro particolarità di essere state rievocate nel momento
1) Memoria manoscritta di F. Confalonieri in data 25 ottobre 1823, in Archivio di Stato di Torino, Carte Bianchì, Storia della Monarchia Piemontese, 2* serre, mazzo n. 2. Questo scritto non venne inserito né nella raccolta di Memorie e lettere di F. CONFALOMERI pubblicate a cura di G. CASATI, Milano, 1889, 2 voli., né nel Carteggio raccolto dal Gallavresi, né nei 4 volumi dedicato ai suoi Costituti ed altri documenti relativi alla sua vita, pubblicati i primi tre a cura di F. SALATA, Zanichelli, 1940 ed il quarto a cura di A. GIUSSAM, 1956.
Soltanto il GaHavresi nell'opera citata, commentando in nota un passo di una lettera del Confalonieri alla moglie Teresa datata 11 ottobre 1822 (p. 521, documento 657), in cui il conte milanese accenna alla sua risposta a certe domande formulate dal­l'ingegnere Parea, scrive: Si tratta di una voluminosa memoria, serbata nell'Archivio di Stato di Torino e che non riproduco qui avendo verificato ohe non ha di epistolare che la forma esteriore. Il GaHavresi è caduto in errore, in quanto questa memoria venne scritta un anno più tardi, come risulta dallu data apposta al termine della stessa e dalla lettera di ringraziamento scritta àa Teresa Confalonieri al marito il 30 ottobre 1823, lettera pure pubblicata da GAIAAVBBSI, op. dL, parte II, Sez. I, documento 717
p. 593.
2) Lettera di Teresa Confalonieri al marito Federico del 30 ottobre 1823, in GAI*
I.AVKESI, op. ci*., doc. 717, p. 593.