Rassegna storica del Risorgimento
CONFALONIERI FEDERICO; PO NAVIGAZIONE 1820; PORRO LAMBERTENGHI
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1972
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sinii Stati ne deriveranno nel favorire quella navigazione die porterà il transito delle merci provenienti dall'Adriatico colla massima facilità nel cuore dei lóro Stati, e ne trasporterà via i prodotti: né starò io farle considerare i vantaggi nel favorire la navigazione a vapore che offrendo un stabilimento grandioso di trasporto rende quasi impossibile il contrabbando od almeno infinitamente facile la sorveglianza: V. S. IH.ma conobbe queste ragioni perfettamente, ed al sotto* scritto non rimane che di pregarla a voler implorare da S. A. il Duca di Modena un riscontro celere, mentre essendo già il bastimento arrivato a Venezia iute* ressa alla Società l'attivare il più presto possibile questa navigazione.
Aggradisca Sig. Consigliere l'attestato della mia particolare stima e considerazione, umil, e obbl. Luigi Porro Lambertenghi .1J
Il governo di Modena doveva essere rimasto molto Incerto se accordare o meno l'agevolazione richiesta; questo atteggiamento appare più volte nel corso della corrispondenza privala tra il conte Munarini, ministro degli Affari Esteri del dncato estense, ed ìl Poli. Scriveva il ministro al Poli : Il conte Alfonso Casliglioni mi raccomandò gli Intraprenditori della nuova barca a vapore che deve rimontare il fiume Po. Gli ho risposto accennandogli 1 mio timore di non poter servirlo come per mille ragioni ardentemente bramerei; aggiungendo che dal degn.mo Consigliere Poli conoscerebbe a voce i motivi del mio timore. La prego quindi d'incaricarsi di tal commissione; che son certo sarà al solito ottimamente eseguita da Lei: che se perfettamente conosce quanto sarei propenso a favorire invenzioni che fanno onore al nostro secolo, e che sono state favorite da quanti Governi civilizzati esistono nell'Universo; conosce pure le difficoltà che si sono incontrate per parte del Ministero di Finanza... .2)
Evidentemente codesto ministero temeva di perdere nna parte dei suoi introiti e di sancire un principio che una volta applicato avrebbe potuto essere poi sempre preteso in altre occasioni. Scriveva infatti pochi giorni dopo il Munarini: Ho parlato col Ministro di Finanza sugli intraprenditori della barca a vapore. Non mi è sembrato alleno dall'usar loro qualche facilitazione ma non può assolutamente accordar loro, come hanno altre volte chiesto, una totale esenzione dal pagamento dei Dazi e dalle cautele di Finanza; Molza mi ha assicurato che essi lo pretendono per diritto, locché è una vera pazzia; ma in via di grazia è disposto a favorirli nelle eque e moderate proposizioni che gli fossero fatte.3)
Tra queste schermaglie che non approdavano a nulla, YEridano iniziava la sua navigazione sul Po, giungendo a fine mese a Pavia. Nella speranza forse di riuscire nel loro intento con un atto di forza, gli intraprenditori de! battello a vapore dovevano aver dato istruzioni al comandante di non assoggettarsi al pagamento dei dazi. Ciò risulta da altra lettera del Munarini, scritta verso là fine di quel mese di luglio al Poli: Rapporto alla Barca a vapore mi riporto a quanto le ho scritto. Se gli intraprenditori saranno discreti nelle dimande, chi sa che non ottengano il loro intento: ma secondo me sì regolano molto male cominciando dal non prestarsi al pagamento de* Dazi vigenti.4'
I mesi tcosì passavano e si giungeva ad ottobre; la situazione non accen-
') Lettera del conte Luigi Porro Lambertenghi al nobile consigliere Giovanni Maria Foli del 6 giugno 1820 in poeseso delTA.
2) Lettera del conte Munarini al Poli del 13 luglio 1820 in possesso dell'A.
3) Lettera del. conte Munarini al Poli del 16 luglio 1820, in possesso dell'A,
4) Lettera del conte Munarini al Poli del 23 luglio 1820, in possesso doll'A.