Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <513>
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GIUSEPPE MAZZINI
NEL PENSIEKO E ISTELL' AZIOSTE
La missione della propria vita e il suo apostolato, Giuseppe Maz­zini compendiava nel motto: Peimwo M Assiomi è questo motto su Pepigrafe delle sue pubblicazioni,; méntre sulla tricolore bandiera scriveva: Dio e Popolo,
Tali furono le sinteticlie rivelazioni di quell'anima indomita ; ma nella lunga perseverante, nobilissima opera educatrice da lui compiuta, rivelò che, mentre fu grande nella preparazione del Feo? siero , non possedeva le cognizioni necessarie e l'attitudine, a di­rigere P Azione.
Per isvolgere tale giudizio giova innanzi tutto ricordare suc­cintamente, il cammino da lui percorso; ricordare cioè come gli avvenimenti del 1821 riscaldarono l'animo fervente di quel giova­netto. Dedito agli studi letterari, animato da meditazioni patriot­tiche col cuor palpitante cercò di penetrare nelle file dei cospi­ratori, e nel 18557 si fece Carbonaro.
Questi furono i primi passi, ma non tardò a cadere su di lui fi sospetto della polizia; sicché nel 1830 fu perseguitato, e tosto rin­chiuso nelle carceri di Savona, indi sottoposto a processo in Torino e nei 1831 assolto, Gli apersero allora le porte de} 'carcere, ma senza consentirgli la libertà della residenza, sicché egli dovette preferire il volontario; esilio.
Durante la prigionia ideò il disegno della Giovine Italia associazione che doveva avere per intento (com'egli scrisse) li'unità e la repubblica < Tellè sue memorie ne compendiò il programma