Rassegna storica del Risorgimento

UNIVERSIT? ITALIANA AUSTRIA
anno <1973>   pagina <85>
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L'Università italiana in Austria
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ha affrontato il problema universitario italiano, è nell'intervento del deputato socialista Wilhelm Ellenbogen. !5
Le complicazioni alle quali la italienische Univeritotsfroge ha dato luogo nascono secondo l'autorevole parlamentare dal modo con cui il governo si e accostato al problema. L'approccio usato risente della falsa nozione che in Austria ai ha del problema nazionale: si cerca di risolvere separatamente i sin­goli aspetti del problema, in una prospettava isolata e unilaterale, che non con­sente alcun passo avanti lungo la via di una soluzione duratura e globale, ma contribuisce solo a creare dissensi tra le varie nazionalità. La Natìonalitatenfrage va risolta sostituendo al principio delle concessioni da parte del potere centrale a singoli gruppi etnici, quello dell'eguaglianza di tutte le nazionalità, da rag­giungerai mediante l'attribuzione di una sfera di autonomia, all'interno della quale esse possano provvedere ai loro interessi, senza alcuna ingerenza né da parte dell autorità viennese, né da parte degli altri gruppi nazionali austriaci. H riferimento di Ellenbogen alla Natìonalitatenfrage esigerebbe un'analisi molto complessa, che travalica i limiti del nostro lavoro; ma, rimanendo nell'ambito della questione universitaria italiana, il deputato socialista coglie quella carat­teristica di irresolubilità. di quadratura del circolo, che il problema presentava, se condotto secondo l'impostazione che il governo gli aveva dato. Soltanto il riconoscimento delle esigenze avanzate da tutti i gruppi nazionali che però presupponeva una capacità riformatrice e di rinnovamento che la classe dòri* gente austriaca non possedeva poteva permettere di svincolare le rivendica­zioni di una nazione della monarchia dalle pressioni opposte e contrastanti delle altre. Ed in questo senso va accolta l'affermazione di Ellenbogen, che solo un approccio di tal genere poteva evitare il dilatarsi di una questione tecnico-scolastica a problema politico-nazionale. Secondo il deputato socialista, soltanto dopo aver superato questo equivoco di base, poteva sorgere una facoltà italiana, e sorgere nella sede auspicata dagli italiani, cioè a Trieste. Ma Trieste, quale punto di incontro e di scontro tra gruppi etnici diversi, esigeva un discorso più articolato e complesso di quanto Ellenbogen non fosse in grado di fare. E pro­prio la città adriatica nella sua dimensione plurinazionale costituisce uno dei nodi focali sui quali si svolge il dibattito. Il motivo di Trieste quale unico luogo idoneo ad ospitare la facoltà, in contrapposizione alla sede suggerita dal go­verno, viene immediatamente introdotto nel dibattito da parte italiana. Nel più ampio tra gli interventi dei deputati italiani, quello dell'istriano Bennati,2) si
) SJ*.R AM loc ciUt PP- 29654-58.
2) SJ>M., A.U* XVII. Sessione, 332. Seduta, 13 maggio 1905, pp. 2963943. Nel­l'intervento di Bennati, come in quello ili Conci, ricorre anche un motivo nuovo per giusti finire la fondatezza della (richiesta italiana di un'universi tu: ila fine dei corea pa­ralleli e delle speciali agevolazioni previste a Ijmsbruck significava per gli italiani un peggioramento dei loro stranienti educativi, e perciò una modifica a loro danno del Besitzitand, Ricorro eoe) anche nella polemica italiana questo tenui fondamentale del Nationalitatenkampf austrìaco.
Per la pressione degli organi locali italiani per una scelta a favore di Trieste, cfr. in AS.T AJP 1905, b. 295, Case. 7/5.8, unto petizione della Delegazione municipale di Trieste. Nello at*o senso e una deliberazione della Giunta provinciale istriana, su cui à vede, Ibidem, rapporto luogotenenziale da Trieste, 13 aprile 1905,
Va ancora rilevato che gli organi responsabili anatri nei sottolineavano in quel periodo uno pericolosa crescila, incora n pia tu dall'autorità municipale, del numero dei cittadini del Regno residenti a Trieste. Cfr. SA.W* PJL XI, Italico, li. 162, Li asso VII, Informalioosburesiu, Irredenta, rapporto datato Wien, 28 giugno 1905.