Rassegna storica del Risorgimento
UNIVERSIT? ITALIANA AUSTRIA
anno
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1973
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pagina
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86
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86 Angelo Ara
sottolinea secondo lo schema consueto della polemica italiana - - che soltanto Trieste, per il suo ruolo centrale tra le città italiane d'Austria, offriva i presupposti necessari per la creazione di un istituto universitario in grado di inserirsi nelle grandi correnti culturali, e che non fosse destinato a rimanere chiuso e fossilizzato, estraneo alle più vive espressioni di cultura, come sarebbe inevitabilmente avvenuto in una piccola cittadina quale Rovereto. Ma è sul carattere etnico di Trieste che verte la parte essenziale del dibattito. Bennati ribatte le aspirazioni avanzate verso la città adriatica da parti diverse: i tedeschi non sono in grado di porre radaci nel Litorale, rappresentano un corpo estraneo che è sempre stato respinto dalla coscienza della città; ') i sud-slavi non possono accampare verso la città adriatica né tradizióni storiche né diritti maturati negli anni più recenti.2) Queste asserzioni vengono vigorosamente controbattute negli interventi sud-slavi.3) Lo sloveno Piantati rileva l'interesse statale a non porre la sede della facoltà italiana in una città dove agiscono spirale centrifughe ed anti-aiisiriache; ma riafferma soprattutto, in polemica con gli italiani, il carattere mistilingue di Trieste. La creazione di una facoltà monolingue in una città bilingue, significherebbe anche, per Plantan, il rafforzamento di una delle nazionalità cittadine a spese dell'altra. Mediante il provvedimento istitutivo della facoltà, gli italiani, che già erano il gruppo economicamente e culturalmente egemone, verrebbero ad essere ancora rafforzati. Perciò l'università italiana costituiva una gravissima minaccia per l'integrità nazionale slovena.4' Un'università italiana a Trieste incoraggerebbe l'opera assimilatrice svolta nella città dalla maggioranza italiana, e favorirebbe anche un'azione espansiva italiana nel Litorale.5) Sarebbe tutto l'elemento sloveno e croato nel Kustenland a trovarsi esposto ad un pericolo di snazionalizzazione: indirettamente, tramite la forza attrai riva esercitata dal centro culturale italiano; direttamente, attraverso la formazione di un ceto intellettuale italiano che, non trovando sufficienti possibilità di impiego
!) e Das Deutschtum wird trotz aller Phantasicn diliger Srhwà'rmer niemals in unsercn Liindorn WarzeJ fasson konnon . La polemica dì Bennati appare rivolta esclu. aframente contro le tendenze pangermaniste; egli non controbatte invece l'argomento a eoi ricorrevano gli austro-tedeschi moderati, filo-governativi : quello della non appartenenza di Trieste a nessuna delle nazionalità, della sua austriacità j>.
2) Bennati sottolinea come gli Agramer Urlasse abbiano notevolmente migliorato il trattamento riservato ai sud-slavi nel campo della istruzione superiore, a abbiano reso ingiustificati gli ostacoli frapposti da parte loro all'università italiana. Il deputato istriano promette anche l'appoggio olle richieste slovene per una propria università a Lubiana.
3) Gii interventi dei deputati Plantan e Biankini sono in S.P.R., AM., XVII. Sessione. 332. Seduta, 13 maggio 1905, pp. 2964448 e 29674.
4) L'uni verbi tà i bili una a Trieste significherebbe cine Mino nudi Triest legcn, dnmit von dori sph'ter zu gelegener Zeli cine Exploston s-tattlindet, die uns Slawcn begraben noli .
Si A proposito di noeta tra rivendicazioni universitarie e propositi di espansione nazionale, il console generale di Francia raccoglieva voci, provenienti da fonti tedesche, smentite da parte slovena, secondo le quali gli sloveni avrebbero preferito che ano propria università sorgesse a Tri rati! piuttosto che in una città interamente slovena come Lubiana; l'università avrebbe cosi potuto fungere do testa di panie por un ulteriore (-viluppo sloveno a Trieste e nel Li tornii:. Cfr. Ai -E.P., Auiricbe-llonuric, Moti-valle Serie, tomo 13, n. 2, 13 gennaio 1903, e n. 3, 17 gennaio 1905.