Rassegna storica del Risorgimento

UNIVERSIT? ITALIANA AUSTRIA
anno <1973>   pagina <88>
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88 Angelo Ara
neppure la commissione bilancio, alla quale il problema era staio rinviato era in grado di superare; nel gennaio 1906 si ha il ritiro anche formale della prò-posta governativa.1'
Sì apre da questo momento, dopo il ritiro del progetto governativo di Ro­vereto, nna nuova fase della questione universitaria, in cui mula in parte Patteg­giamento dei rappresentanti italiani e mutano anche i contorni della prospettiva gesamtstaatliche nella quale il problema si trova inserito.
La politica del potenziamento dei corei paralleli, ed il tentativo di trasfor­marli gradualmente in una facoltà giuridica autonoma od una università com­pleta, posta in nna sede gradita agli italiani, è fallita di fronte agli Innsbrucker Vorfalle ed all'insabbiamento del progetto di Rovereto. Si impone quindi un cambiamento di rotta, che non è né facile né agevole, tanto più che con le prime elezioni a suffragio universale l'accresciuta consistenza dei gruppi socialista e clericale verrà ad alterare la composizione dello schieramento parlamentare italiano.2)
ANGELO AHA continua
*) SJ>Jì AJL, XVII. Sessione, 370. Seduta, 30 gennaio 1906, p. 33465.
Un tentativo di rompere questa situazione di stallo nel dibattalo parlamentare, era stato rappresentato dalla presentazione avvenuta in segnato a pressioni esercitate dal Comune di Trieste sui propri deputati di due mozioni d'urgenza da parte dei parlamentari italiani. La prima mozione, presentata da Luigi Marzorana, prevedeva la creazione di nna facoltà giuridica e di una facoltà filosofica a Trieste, a spese del Co­mune di Trieste, e di tutte le muniripalità italiane d'Austria che d offrissero di con correre agli oneri. La seconda mozione, dovuta ad Attilio Hortis, riguardava il rico­noscimento degli studi compiuti in Italia; cfr. S.PH., A.H., XVII. Sessione, 354. Se­duta, 5 ottobre 1905, p. 32037 e pp. 32037-38.
Le mozioni vengono però ritirate poco dopo, senza ebe esse fossero giunte olla discussione, né ohe avessero modificato gli orientamenti parlamentari emersi dal dibat­tito su Rovereto. Al ritiro delle proposte italiane sembra ebe non eia alato estraneo un intervento del governo, che minacciava altrimenti la realizzazione del propello di Rovereto, osteggiato dagli italiani, ed una -radicale e definitiva risposta negativa alla richiesta di porre a Trieste la sede della facoltà.
L'annunzio del ritiro delle due mozioni italiane e in SJ*Jl A.H., XVII. Sessione, 363. Sedata, 11 dicembre 1905, p. 32873.
Sidl'intervento del Comune di Trieste, e le circostanze in cu! maturano la pre­sentazione ed il ritiro delle mozioni, si vedano CESARI, Una storio quasi secolare, p. 58; e PASINI, L'università italiana, voi. I, pp. 39-4U.
2) Per osservazioni sulla composizione del gruppo parlamentare italiano, cfr, VutTER, Die ltattener in iter oslerreichiscU-ungarischcn Monarchie, p. 28.