Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <183>
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Notiziario
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Diamo qualche nome di questo gruppo, che 8*è chiamato Amici dì Marengo >: Pon, Radiai, ministro dello Spettacolo; Paw. Boudoin, magistrato e scrittore; Gigi Capra; prof. Cocito per a Comune di Alessandria; prof. Devecchi, presidente dell'Am­ministrazione provineiale di Alessandria; dott. Fassio, provveditore agli Studi; gen. Ferrando, presidente del Tribunale mali lare di Torino; rag. Guiilo. presidente della Cassa di Risparmio d'Alessandria; prof. Pianese; on. Pi vano, presidente della Sezione alessandrina di questo Istituto ; avv. Reale, presidente deU*E.P.T.; on. Giovanni Sisto, giornalista e scrittore; ing. SpaHàcci, dirigente superiore nell'Amministrazione finan­ziario dello Stato.
Sono state interessate varie personalità. Citiamo il prof. A. M. Ghisalberti, L. de Groer, direttore dei Musei di Nizza Marittima, il prof. Pietrangeli, direttore dei Musei Comunali di Roma.
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SOCIETÀ DEGLI STORICI ITALIANI. - Pubblichiamo la mozione votata e ap­provata dall'Assemblea straordinaria della Società tenutasi a Modena il 12 novembre 1972. L'Assemblea straordinaria della Società degli storici italiani, sentita la relazione del Presidente Martini e il dibattito che ne è seguito, riaffermati gli scopi statutari della Società e in particolare quello di promuovere l'incontro fra studiosi di ogni formazione e tendenza, perché si mantenga vivo e operante il senso della comune responsabilità scientifica e della solidarietà culturale, onde superare le presenti diffi­coltà e assicurare alla Società la possibilità di assolvere i suoi scopi con la crescente incisività richiesta dalla situazione insoddisfacente dell'organizzazione degli storici, anche in conseguenza della orisi che attraversa l'Università italiana, ravvisa la necessità che la Società trovi rapidamente tutte le forme, sia statutarie che pratiche, per allar­gare la propria rappresentatività, per incrementare la partecipazione attiva dei soci e il collegamento con tutti gli ambienti degli studi, della ricerca e dell'insegnamento, al livello di vivacità e di rinnovamento raggiunto negli ultimi anni, invita gli organi direttivi a presentare al più presto un dettagliato programma di azione che riguardi in ispecie:
a) la promozione e pubblicazione da un progetto per le ricerche storiche, nelle linee già indicate dall'odierno dibattito; b) il continuo intervento della Società nella designazione di cariche negli organismi culturali; e) la presenza e la consulenza della Società negli scambi scientifici in terna zi o n ali ; chiede che la prossima assemblea svolga sa questa tematica un dibattito ampio, preparato e operativo .
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UN'ALTRA LETTERA DI GARIBALDI. - Nello scorso febbraio diversi quoti­diani hanno dato l'annuncio del ritrovamento di una lettera inedita di Giuseppe Garibaldi al patriota anconetano Cozzi, fortunosamente rinvenuta in un comò di pro­prietà dell'antiquario Eros Dorelli pronipote di Adele Tonti. Si è parlato anche di un valore commerciale piuttosto esagerato della breve missiva, un milione! Poiché della stessa esistono in circolazione numerose mirabili riprodazioni litografiche, che spesso vengono presentate come autografi (il nostro Istituto ne possiede ben quattro, nessuna delle quali, però, è mai stata scambiata per autografa, in due redazioni leggermente diverse per correzioniJ), sarebbe desiderabile che fossero fornite maggiori notizie sul rinvenimento recente. Riteniamo utile riprodurre, in merito, quanto ha scritto uno dei maggiori competenti in fatto di autografi, Ferdinando Gorra, su II Tempo, Roma, del 27 febbraio 1973* Fra le notizie trasmesse il 22 corrente dal Giornale radio delle 12,30 vi e stata (piella del ritrovamento u Jesi, in un cassetto di un vecchio mobile, di uno lettera autografa inedita di Giuseppe Garibaldi, scritta - - se ben ricordo non avendo