Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
anno <1973>   pagina <192>
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192 Francesca Luigi Oddo
Era insomma stanco di promesse e di piani irrealizzati: evitava di dirlo troppo esplicitamente ai suoi collaboratori, tanto lontani, essi, giovani e vigorosi, dalla formidabile energia morale di lui, anziano e malato; ma dichiarava, più e più volte in pochi mesi, che egli ormai si rifiutava di essere in un partito che intendeva cospirare per cospirare . ')
a Sono lo schiavo d'una idea scriveva a Emilia Nathan ch'è per me un Dovere assoluto: aver Roma, le nostre frontiere e una bandiera repubblicana su quelle ... Siamo in Italia in una crisi latente, ma che può farsi aperta ogni mese. E finora non posso movermi...
Son vecchio e malconcio in salute; e per questo appunto sento la neces­sità di conservare questo avanzo di vita al tentativo di mettere la loco­motiva sul redi: una volta messa a segno e in una giusta direzione, non mancheranno uomini a spingerla innanzi .2)
Verificatisi alcuni disordini politici in Francia, presagendo la guerra ed il tracollo di Napoleone HE, avrebbe voluto che in Italia si facesse più in fretta, in modo che i Francesi seguissero tale iniziativa: Gli Italiani, se l'opportunismo, il machiavellismo, il materialismo e tutti gli ismi fatali non. avessero fatto perdere ad essi il senso della loro forza e della situazione, vedrebbero nei moti francesi una ragione di più per assumersi l'inizia­tiva .3)
Desiderava insistentemente lo scoppio di un'insurrezione in un qualsiasi punto d'Italia, pur di potervi accorrere per dimostrare il suo assoluto spi­rito di abnegazione alla causa repubblicana; in qualche momento espri­meva un cupio dissolvi associato alla visione di una sconfitta materiale, di un abisso che lo attendeva. Il 21 giugno del '69 scriveva a Maurizio Quadrio di una sollevazione che sarebbe dovuta scoppiare (fra sette-otto set­timane: si riferiva alla Sicilia, se il 3 luglio, da Londra, scriveva che in quel momento a Palermo erano forse riuniti delegati di Palermo, Messina, Catania, poiché Messina e Catania desideravano una valida assicurazione da Palermo: buoni per punti che devono seguire , Messina e Catania non bastavano infatti per <c una iniziativa dal cui esito <c dipendeva ogni cosa per anni . Frattanto lavorava a tener preparato il tt continente ", più probabilmente il continente napoletano, se riteneva dì aggiungere che, per­venendogli buone notizie dalla Sicilia, avrebbe dato a moto allora imme­diatamente ai lavori napoletani .5*
Anche Roma avrebbe dovuto tenersi pronta a rispondere dall'interno flTlft forze italiane operanti dall'esterno. L'iniziativa doveva essere repubbli-
) Ibidem.
2) Ivi* pp. 34-35.
>) Ivi, p. 45.
<) /ut, pp. 69, 87.
5) J, p. 87.