Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
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1973
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194
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194 Francesco Luigi Oddo
quasi la classe operaia scenderebbe; convinto che la guarnigione si smem* brerebbe: la parte ch'è venuta a voi da Alessandria è buonissima e lavorata. Avete i Reduci. Avete una parte di classe media nella gioventù ... Poiché ciò non è, io se l'ottengo sarò dove l'iniziativa sarà J
Ed ancora una triste nube: Se ci lanceremo nella tempesta, sento che sarà troppo violenta per me .2* E cercava di convincere Bertani. spiegandogli: Una insurrezione non è una guerra. È una iniziativa ardita presa, in om momento additalo da una intuizione e sopra un terreno maturo, da una minoranza che dichiara intenzioni conformi ai desideri. Abbi un'importante città fatta padrona di sé, una frazione d'esercito smembrata, un Manifesto che dica ciò che la Repubblica vuole e non vuole, un proclama che abolisca il Macinato, ribassi il prezzo del sale, cancelli la coscrizione; e se non mettiamo sotto-sopra da un capo all'altro il paese, prendimi questo avanzo di vita .3)
Allo stesso Bertani ripeteva la promessa di abbandonare tutto, se non si fosse passati al più presto ad una iniziativa: <c Gioverò più all'avvenire, rivendicandomi, vecchio e infermo, la libertà di scrivere la verità su tutto e su tutti .4) A Mario rimproverava sempre quel suo programma: <c Aspettiamo che la Monarchia proclami la Repubblica ed in una lettera a Gaspare Stampa paragonava il partito repubblicano a quel Giovannea Bongee a cui Porta attribuisce minacce perpetue e rassegnazione a busse .5'
Al dottrinarismo improduttivo di Saffi contrapponeva il suo instancabile azionismo: Io tendo a crear gli eventi: tendo a cogliere la prima opportunità per una insurrezione repubblicana: e quindi la necessità d'un ordinamento... Vedo, col sistema attuale, l'Italia disfarsi moralmente, perché credo la missione italiana dipendente dall'istituzione repubblicana e inoltre perché mi pesa sull'anima 'la vergogna delle disfatte subite dall'Italia, l'insulto di tutte l'ore della Francia in Roma, la perenne subalternità della mia Patria in Europa .6'
Invocava, perciò, un saldo partito unico, con l'estromissione di tutti i dissidenti: un'alleanza di tutti i gruppi repubblicani tra loro e con gli affiliali repubblicaneggianfi della Carboneria e della Massoneria, ma puntando con tulle le forze all'organizzazione di un grande e forte partito, capace di coinvolgere tutte le opposizioni. Ancora una volta, gli sembrava possibile sperare in un moto siciliano per l'ottobre-novembre 1869. sicché
') Ini. p. 140.
2) Évi, p. 144.
3) Zi, p. 146.
4) Hi, p, 148.
5) Ivi, pp. 149, 163. *> Zirfi p. 175.