Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
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1973
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196
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196 Francesco Luigi Oddo
Manteneva il contatto con repubblicani spagnoli, i quali gli davano a sperare che presto in Ispagna vi sarebbe stata la repubblica: in tal caso, bisognava che essa fosse subito opportunamente sostenuta, altrimenti, calcolava, non sarebbe durata più di sei mesi; ripeteva fiduciosamente che Spagna e Italia repubblicane avrebbero necessariamente coinvolto la Francia. Ed, intanto, diceva di lavorare ad una iniziativa nel sud e ad un'altra nel nord (non riusciva a disperare dei Genovesi!): nel sud, diceva, vi era qualche tentennamento perché due città [evidentemente, Messina e Catania] fallirono sinora ad una promessa di certi aiuti da darsi a Palermo , promessa fatta a lui e sulla quale, perciò, credeva di avere il diritto di insistere. ... L'iniziativa consisterebbe nell'insurrezione generale della Sicilia, simultanea con quella delle provincie napoletane. L'iniziativa nel nord aggiungeva amaramente tentenna per dubbiezze contìnue dei Capi Reduci di Milano: vorrebbero prima una forte agitazione spontanea nel popolo: in fondo del cuore, forse, riinsurrezione francese, e non lo dicono per vergogna: chiedono a Garibaldi ciò ch'è impossibile ottener da lui, partecipazione ad una iniziativa repubblicana, e via così: promettono a ogni tanto, poi s'arretrano. Il resto è disposto e preparato a seguire .!) Molto credeva che si dovesse pur sempre contare sui militari, i quali, almeno, avrebbero potuto, al caso, sabotare le armi e le munizioni delle truppe restìe o fedeli .2J
Idee, indicazioni, consigli, assicurazioni, esortazioni: Mazzini non si risparmiava nel fare e rifare la trama di una tela estremamente labile: tutti volevano prima toccare con mano qualche grosso fatto, che desse, per di più, sufficienti garanzie di successo. La caduta di Napoleone sembrava ai più il fatto abbastanza favorevole; ma gli avvenimenti avrebbero di lì a poco dimostrato la scarsa volontà, tra i repubblicani, di profittarne. Il pensiero di quella incapacità o di quella non volontà, tra i suoi seguaci, di dar presto mano ad una seria iniziativa insurrezionale si faceva sempre più largo nella mente di Mazzini; ma egli voleva tenacemente confidare nel coraggio di alcuni amici o faceva di tutto per darne loro finché ne aveva le forze; nei momenti di maggiore stanchezza, quasi di disperazione, dichiarava che nel prossimo anno avrebbe preso la sua ultima decisione. 0 un'azione finale, o ritirarsi a scrivere, in attesa di una morte non lontana a venire.
Benché l'ottobre ed il novembre non avessero segnato alcun fatto, in dicembre Mazzini esprimeva a Narratone, sulla Sicilia, un ottimismo che fa piuttosto pensare ad un indiretto rimprovero per l'inerzia del continente: a La Sicilia, è presta e ordinata. Se tutte le parti d'Italia fossero
" lai, p. 250. 2) Ibidem.