Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
anno <1973>   pagina <199>
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La Sicilia e Mazzini
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essere fraintesa in Italia. L'iniziativa palermitana, però, avrebbe dovuto dare il via ad una fitta serie di moti simultanei, a partire dalle più vicine regioni continentali, fino a Genova, a Milano. Le ultime scoperte di pre­parativi avevano imposto un rinvio ma se giungessimo al punto di cer­tezza al quale io miro scriveva accetterò quel terreno e se vi riesco mi vi recherò .l) Intanto, il 25 febbraio, era avvenuto in Sicilia un incontro tra delegati di Palermo, Messina, Catania, Reggio Calabria. Era stata decisa riniziativa, non però fissata la data: ima l'indugio deve essere brevissimo scriveva Mazzini e <un avviso ultimo mi verrà, proba­bilmente, fea un giorno o due da Palermo. Fidano naturalmente in noi, per esser tosto seguiti, e per averne certezza maggiore, rinunziano alla mia presenza, onde io secondi qui, e soltanto desiderano ch'io vada per due giorni dopo il trionfo di vittoria... Se nulla accade altrove, io farò di recarmi colà prima, perché ho fede nella serietà del lavoro siciliano. Ma intanto è chiaro che decisi come sono a prendere l'iniziatica, seguirebbero immediatamente un moto nostro... Intanto, ben inteso, ho avvertito Si­cilia. Calabria, il Napoletano e ogni punto, perché, in caso di moto nel Centro o nel Nord, seguano immediatamente . -'
Non cessavano mai le esortazioni a tutti i più attivi; a Stefano Can-zio proponeva di fare del prossimo 5 maggio il primo giorno di una grande insurrezione a Genova, confidando sempre nel principio da cosa nasce cosa . E a chi gli faceva osservare che la Sicilia era un'isola, volendo forse mettere in rilievo la difficoltà per una insurrezione colà, di passare sul continente, sia moralmente che materialmente, Mazzini rispondeva che tuttavia aveva promesso di seguire quanto meno un moto che si generasse tra Genova, Milano e lui, operante in una terza zona; e poi, affermava, e dove un moto, anche vittorioso sulle prime, in una importante città del Nord, può essere schiacciato da un concentramento di truppe il dì dopo, in Sicilia noi può. Vittorioso una volta, ha durata d'un venti giorni al­meno . *)
Espressioni come questa dicono che Mazzini non era sempre ottimista e rassicurante con i suoi interlocutori e provano come egli apertamente programmasse, più che un'azione vittoriosa, della quale nell'animo suo era ben poco sicuro, almeno un'occasione di clamoroso rilievo nazionale ed internazionale, con cui chiudere il suo lavoro quasi quarantennale, dimo­strando di essere un uomo d'azione e non soltanto di pensiero. Sopravvi-
') tvU p. 122.
2) Ivi, p. 137. Teitiraoninnzc concomitanti in E. PANTANO, op. ctt., p. 320 agg.; AURELIO SAFFI, A proemio del testo, in Scritti Uditi e Inediti di G. Mimmi, voi. XV, Roma, 1886, pp. CXI-CXII.
?) S.FnT., voi. XXX1X, pp. 138-140.
) Ivi, pp. 166-167.