Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
anno <1973>   pagina <201>
immagine non disponibile

La Sicilia e Mazzini
201
Sicilia in fuori, alcuna città che ci pensi seriamente. V'è dunque dissenso fra me e l'Italia. Lavoro quindi, ma col core morto *
È nella seconda metà dei giugno 1870 che Mazzini comincia a ripar­lare di un suo viaggio alla volta della Sicilia, come dell'ultimo approdo della sua battaglia politica, ormai che dai repubblicani si fa soltanto una sterile azione di protesta, come un'arte per Parte2* per usare una sua espressione, perdendo di vista il (fine, solleciti, più che ad altro, alle voci dei loro risentimenti.
Mazzini era preceduto in Sicilia da WolfF, di cui lungamente si è di­scussa la lealtà.
Alla Venturi Mazzini diceva che la cosa era imminente e che egli si meravigliava, data la facilità delle rivelazioni (non era dunque necessaria la delazione di WoLff), come mai il governo italiano non l'avesse ancora fatto arrestare e fucilare: ...hanno in mano prove e documenti che danno loro il diritto di fucilarmi due volte, se fosse possibile ... ;3* ma, in quegli stessi giorni, rivelava qualche perplessi là a Osvaldo Gnocchi Vieni: Non mi occupo più che del Sud e nel senso che dite: Sicilia insieme a Calabria. In quella zona ho ancora un po' di 'fiducia. Se anche quella mi sfuma, mi ai trarrò dal lavoro .4)
Ad Alfonso Gdarrizzo partecipava una sua partenza per la Sicilia per il mese di agosto, dicendosi preoccupato che non vi fosse sufficiente tempo per organizzare tempestivamente il Continente a seguire, in modo da mettere seriamente in crisi le forze governative. Desiderava conferme da Palermo e Catania e raccomandava agli amici di assicurarsi l'azione simultanea della Calabria, senza mai far date precise per iscritto. Semmai, si parlasse di settembre, in modo da cogliere di sorpresa il governo.5)
È certamente del 1 luglio una lettera agli amici di Messina in cui Mazzini accennava a Wolff, spronando, dando indicazioni, come pure rac­comandando al solito di seguire immediatamente, semmai l'iniziativa sor­gesse sul Continente.6* Leggendo quella corrispondenza, si resta sempre in dubbio se egli nutrisse serie speranze, o non volesse invece animare gli amici con mezze bugie, o piuttosto suscitare tra loro qualche spirito di emulazione, mentre quelli continuavano soltanto a chiedere danari e a palleggiarsi fra loro lrizhuiva. Esprimeva più apertamente la sua ama­rezza soltanto nei confronti dell'elemento garibaldino del partito, di uomini
*) Ti, pp. 227, 25. 236.237, 2*5. Z) Ivi, p. 254.
3) Mt p. 20.
4) IvU p. 268. 8} Ivi, p. 278. 6) IvL p. 279.