Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE; MAZZINIANESIMO; SICILIA STORIA 1869-1870
anno <1973>   pagina <205>
immagine non disponibile

La Sicilia e Mazzini
205
In qualche momento disperava assolutamente: Nulla si farà ... Gli Italiani sono inferiori alle loro tradizioni e ai loro fati , Ma, quando una nuova speranza si affaccia dentro di lui, promette solennemente che, se una voce generosa sd alzerà, lui vivo, dal popolo d'Italia, egli sarà di certo, e senza indugio, tra coloro che l'avranno alzata. In quanto al regime imperante in Italia, rifiutava oblio, grazia, perdono per trentacinque anni a prò dell'unità della patria ; per quella via non si rientrava in patria: non intendeva paragonarsi a Dante, ma sentiva di non potere disubbidire alla solenne lezione di quel <c padre degli esuli . *)
Alla Sicilia, tuttavia, non avrebbe risparmiato, di tanto in tanto, blandi, ma gravi rimproveri per il fatto che, in seguito al suo arresto, nulla più vi fosse stato tentato. Esortando, per esempio, Camillo Finoe-chiaro Aprile a cogliere tempestivamente le prossime opportunità, ram­mentava che la Sicilia, che per la prima volta aveva tradito le sue promesse, ne aveva un dovere doppio. Scrivendo a Rosario Bagnasco che era un debito della Sicilia prepararsi ad accogliere ogni opportunità futura, avvertiva che quel dovere era accresciuto dalle promesse date a lui recen­temente e per colpa di chicchessia fallite . 2>
In altra occasione non mancava di ricordare: ce In Sicilia, dove rordinamento era ed è tuttavia potente e dove tutto era presto per sorgere 48 ore dopo il mio arrivo, bastò il mio arresto nella rada e il mio essere trasportato sull'Ettore Fieramosca. perché, invece di fare, si cominciasse a speculare se il mio arresto non muterebbe le disposizioni dei Comitati. continentali, sulle necessità di riconsultarli e via così, finché l'indugio pro­lungato produsse lo sperpero... Credo ehe quand'io fui imprigionato e Palermo era presta pel mio giungere, se un forte moto avesse avuto luogo in una città importante come la vostra, sarebbe stato seguito, ed avrebbe deciso Palermo. Là una riunione di 35 api-nuclei ebbe luogo per deter­minare il da farsi. Le singolari obbiezioni del Bozzetti che forse il mio arresto avrebbe mutato l'animo dei Comitati Italiani, che avevano pro­messo seguire, che 'bisognava di bel nuovo interrogarli, prevalsero; ma con difficoltà e le tendenze ad agire erano molte; e se la nuova dell'insurrezione fosse piombata a txn tratto in mezzo agli incerti, probabilmente li deci­deva . 3>
Realismo o sgomento dei repubblicani siciliani? Hhisioni eccessive di Mazzini sugli uomini disposti a scendere in piazza? Vera mancanza di fiducia nelle proprie forze? Si sentì la democrazia repubblicana inade­guata al grande avvenimento storico? Fu la rinuncia democratica il for-
i) Ivi, pp. 49, 50.
2) Ivi, pjj. 120, 148. Ì49.
3) Ivi, voi. XCI pjp. 51, SS,