Rassegna storica del Risorgimento
GOZZE LUCA; SLAVI MERIDIONALI PROGETTO DI UNA SOCIET? CATTOLICA
anno
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1973
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pagina
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Giuseppe Pierozzi
qualche mese più tardi, nella Venezia liberata ministro di colto, egli cercò di promuovere un'azione concreta in tal senso, ma dovette concludere amaramente, facendo il bilancio della sua attività ministeriale, che i tempi non ne sono giunti ancora s.1'
In quello stesso periodo il Brlic si proclamava convinto che proprio il risveglio politico, manifestatosi in seguito agli avvenimenti del '48 tra gli Slavi meridionali, fosse quanto mai propizio al tentativo di riportare gli Slavi scismatici nell'ovile cattolico. Egli ebbe sull'argomento dei colloqui con i nunzi apostolici a Vienna e a Parigi. Il primo passo per giungere alla vagheggiata unione avrebbe dovuto essere, anche secondo il Brlic", l'introduzione della lingua slava nelle chiese cattoliche di Croazia. L'attaccamento dei fedeli verso la Santa Sede ne poteva venire, a suo avviso, solo rafforzato, mentre il gesto magnanimo avrebbe suscitato un'eco di ammirazione per la Chiesa di Roma tra gli Slavi ortodossi.2)
Una curiosa quanto sbrigativa proposta venne avanzata in quel tempo da un corrispondente del Brlic, il Topalovic", professore di teologia: il patriarca serbo riconoscesse la supremazia della Santa Sede, mentre Ì cattolici slavi si .sarebbero assoggettati alla sua autorità. Egli con i suoi diventi cattolico, mentre noi tutti diventeremo ortodossi. E allora saremo uniti .3>
La sua lunga esperienza diplomatica e politica non permetteva al Gozze di vedere le cose sotto un profilo cosi semplicistico. Egli sapeva bene che l'avvicinamento auspicato avrebbe avuto qualche possibilità di successo solo se preparato da un'accorta educazione civile e morale. A tale scopo doveva servire appunto la società cattolica proposta. j
Raguseo di nascita, il Gozze entrò nella diplomazia austriaca nel 1828.4) Dopo aver servito a Berna, Napoli, Stoccarda e Dresda, venne assegnato nel 1853 alla ambasciata di Roma quale agente per le questioni ecclesiastiche presso la Santa Sede. Tre anni più tardi, tuttavia, abbandonava il servizio in seguito a divergenze col ministero, e chiedeva il permesso di entrare nel convento romano dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di cui era cavaliere dal 1845.5)
Discendente da famiglia patrizia, che aveva avuto un ruolo importante nella storia della Repubblica di Ragusa, il Gozze conservò durante gli anni del suo servizio un certo spirito di fronda che gli permetteva, pur servendo lealmente il sistema, di osservare gli avvenimenti e gli uomini con occhio distaccato e talvolta aspramente critico. I fatti del '48 lo sorpresero a Dresda, dove appunto rimase durante tutto questo periodo, eccettuali alcuni soggiorni a Vienna per incontrare patrioti slavi, che nella primavera del '48 vi si erano raccolti quasi a congresso, *) e, nell'estate dello stesso anno, un viaggio a Parigi, dove sembra avesse trattato coll'inviato del governo sardo, conte Martini, la questione delle
N Musco Correr Venezia, TOMMASEO, Venezia, l'Italia, l'Europa negli anni 1848 e '49, parte II, pp. 553, 554 (in**).
2) R. MAIXNKU, OJK cit., pp. 21, 22.
*) Gradjn za povijmtt Icnjisevnostì lirvatslcv (Fonti per la storia della letteratura croata), voi. 16, Zagabria, 1948, lotterà del 15 gennaio 1849, pp. 184-189.
*) llaus-. Ilof-tinti Staatmrchlv, Vienna [IIHSitt], 111/F 4, Personalia-Gozee.
3) IIIIST, 111/F 4, Permnalia-Goxse (ms*).
4 A. B., Diario di A. T. Brlié, maggio 1848, passim (mas).
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