Rassegna storica del Risorgimento
GOZZE LUCA; SLAVI MERIDIONALI PROGETTO DI UNA SOCIET? CATTOLICA
anno
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1973
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pagina
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209
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Il manifestò dì Luca Gozze 209
frontiere tra l'Austria ed il Piemonte nel Lombardo Veneto. ') Dal tranquillo osservatorio di Dresda, il Cozze segni con vigile attenzione rimanendo in continuo contatto con il Brlic. che nonostante la giovanissima età si trovava nel mezzo della mischia la piega che gli avvenimenti Andavano prendendo nella Monarchia, e specialmente tra gli Slavi del sud. Con realismo, venato da una nota pessimistica, tipica della sua Weltartschauung, egli giudicò condannata al naufragio l'idea di una Confederazione danubiana che, come vagheggiavano alcuni patrioti slavi, *) sarebbe dovuta sorgere sulle rovine dell'impero austriaco. Al principio rivoluzionario, il Cozze opponeva quello di una lenta evoluzione nel quadro delle istituzioni già esistenti. La Corona d'Ungheria, scriveva infatti al Brlic nel febbraio del '49, così com'è per il momento è una pietra di attesa per questa Confederazione danubiana, sola idea pratica per i prossimi cinquantanni, Confederazione nella quale gli Slavi, se hanno altrettanta saggezza, spirito politico e unione quanto posseggono valore militare e generosità individuale, avranno una funzione di primo piano a fianco dei Romeni e dei Magiari, in attesa di poter esercitare, per la forza delle cose, quella esclusiva . 3:J Egli in tal modo, nel giudicare le possibilità di emancipazione degli Slavi, si dimostrava ancor più cauto dagli uomini ormai votati alla causa imperiale, come il patriarca Rajacic ed il bano, i quali - secondo il rapporto del Brlic al papa avevano in mente di conservare l'integrità dell'impero nell'ambito del quale la nazione slava sarebbe dovuta giungere ad eum graduili politici influxus... qui ei rum ob dotes mentis, rum ob praevolentem numera ni competit .
Il manifesto del Gozze senza data, ma certamente del 1849, si inserisce in modo organico nell'insieme della sua visione sul futuro sviluppo degli Slavi meridionali. Benché egli sottolinei il Carattere spirituale della società proposta, è conscio delle sue implicazioni politiche. Cotte oeuvre, scrive infatti, serait feconde de plus belles satisfactions méme pour ainsi dire temporelles .4)
Ideologicamente, il progetto naviga nella scia del pensiero del de Maistre. che nella sua opera Du Pape aveva profetizzato la conversione della Russia al cattolicesimo. La via da seguire, secondo il de Maistre, non è quella di accordi politici, ma di una lenta preparazione dell'unione sul piano intellettuale e mo-jsale.5' Estendendo la sua visione a tutti gli Slavi, il Gozze trova, nell' apparitimi des presque toutes les branches de la grande famille slave sur le théatre actif des événeznents durante il '48, la conferma che l'ora degli Slavi è finalmente suonata. In linea coi più convinti slavofili, egli crede nella missione affidata dalla Provvidenza agli Slavi, chiamati à présider aux ères nouvelles che il mondo attende. Ma dagli sbagli, che gli Slavi avevano commesso durante la rivoluzione e che egli non s'era stancato di denunciare, il Gozze deduce la necessità di incanalare il possente movimento slavo, finalmente avviatosi, nel* l'alveo giusto. Un'azione immediata gli appare tanto più urgente, in quanto, dopo l'affermazione militare della Russia nell'estate del '49, toutes les portes
)) BNF, Tonimi., 129, 46, F. Seisnrit-Docla a Tommaseo, sett. 1848.
2) IVAN Batté, lUlrtski politichi programmatiènri, in Obzor, Zagabria, a. LXXYI
(mi), - 149-
2) A. TAMBORRA, Cavour e i Bataam Torino, 1958, p. 857.
) A- B Carie di A. T. Brlic, fuse. 8. L'originale viene riprodotto fedelmente.
5) o. ROUSSEAU, L'Unite Chràtianna au XIX ìèeZo, in L'Ecclesiologia au XZX sìccU, Parigi, 1960, pp. 354, 357.