Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <218>
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Magda Jàssay
mente dai Francesi, essa dovrebbe la sua attuale floridezza al regime austriaco che l'ha trasformata in porto banco, l'ha dotata di una ferrovia e di un ponte di collegamento con la terraferma. La pretesa sarda all'annessione del Veneto è, quindi, definita non solo infondata, ma dannosa;
I ragionamenti del capitano, che riecheggiano con troppa evidenza i mo­tivi ricorrenti della stampa e del linguaggio ufficiale dell'Austria, producono un impressione troppo sfavorevole per non suscitare vive reazioni : Morris lo rimprovera per aver mandato, invece delle ultime notizie belliche, saggi on the constitutional hislory of Sardinia,2) e rinviato stesso ritiene opportuno difendersi dall'accusa di filoausiriaco mossagli da giornali svizzeri, protestando le sue simpatie, comuni a tutti gli Inglesi, per il popolo italiano. Tiene a pre­cisare che mai egli si sognerebbe di anteporre agli interessi del popolo quelli di un re o di un imperatore; è solo l'amore del fair play che lo induce a con­futare le accuse di Torino contro gli Austriaci.3' Ciò nonostante, ai primi di giugno, Blakely viene sostituito da Crowe, già inviato del Times a Bombay.4)
D'altronde le sue corrispondenze giovano ai tentativi di sfondare la te­nace resistenza del comando alleato all'ammissione dei rappresentanti della stampa nelle zone d'operazione. H 24 maggio Frederic Hardman, rinviato del Times a Torino e già collega dell'Eller a Costantinopoli, accennando all'articolo incriminato di Blakely, si rammarica che gli Austriaci si mostrino più liberali dei Franco-Sardi nei confronti dei giornalisti, col risultato di far prevalere il punto di vista austriaco. È impossibile infatti egli fa notare che un cro­nista resti insensibile alle idee e ai sentimenti del suo ristretto ambiente.5'
Ma l'Éber ha anche un'altra pedina da muovere, per raggiungere il suo scopo: l'amico Klapka, diventato membro del triumvirato Kossuth-Klapka-Teleki che il 6 maggio si era costituito in Comitato Nazionale Ungherese per trattare in veste ufficiale con Torino e Parigi in merito alla collaborazione un­gherese. H primo obiettivo è la formazione della legione: a tale fine il Comitato intende mandare alcuni suoi emissari a prendere contatto con) i soldati di nazio­nalità ungherese inquadrati nell'esercito austriaco e a fare opera di persuasione onde indurli a passare nelle file della legione. La presenza dell'Éber nella zona d'operazione alleata poteva in tal modo servire a un duplice fine: offrire alla opinione pubblica una versione degli avvenimenti diversa da quella di ispira­zione austriaca, e svolgere una missione politica per conto del Comitato Na­zionale Ungherese. É a questa missione che il Klapka si richiamerà nella let­tera di presentazione diretta al senatore Pietri, uomo di fiducia di Napoleone III, al quale egli chiederà un salvacondotto per l'amico Éber. Dato che al quar­tiere generale alleato non erano ammessi i borghesi, viene anche fatta men­zione del rango di tenente colonnello conferito a suo tempo all'Éber da Omer pascià, -durante la guerra di Crimea.6'
') ... Yet, foccuuse there once livcd at litui place a greti t Italimi notion, there are people in En giunti wlio lliink ihul Sardinia hns a righi to min the preseti I in nubi luti ts. not onc-third of whotn are of Venetinn orìgin, and nnnex the torri tory . (Ibidem),
2) Morris a Blakely, 21 maggio 1859 {The Eistory cit., p. 286).
3) The Tinte*, 7 giugno 1859, p. 9.
4) The Histary cit., p. 287.
*> The Times, 24 maggio 1859, p. 8.
6) o Le porteur do la présente le Lt. Colono! Eber est celiti de mea amia et coinpa-triote doni j'ai eu l'Iionnenr de Vous ctilrclcnir ce malin. Il s'interesso le plus vivemenl a la cause ilaliennc et est prèt coni ine putriate hoagrois n tons Ics sacrificai pour servir