Rassegna storica del Risorgimento
?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <
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1973
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Giornalismo e anione: F. Éber
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H giorno dopo l'Éber consegna la lettera al destinatario, e Pietri gli promette di accompagnarlo l'indomani personalmente dal Capo di Stato Maggiore, giornalista freme d'impazienza: ha appena letto, nell'ultimo numero del Times, la corrispondenza inviala dal campo austriaco e si lamenta delle lungaggini che non gli permettono di correre ai ripari. È preoccupato anche della cattiva impressione che l'intransigenza del comando militare alleato potrà fare sui dirigenti del suo giornale. E nello stesso tempo si sente amareggiato dalla gelosia e incomprensione degli emigrati connazionali che lo credono guidato da ambizioni personali e non sembrano rendersi conto dei suoi veri moventi.l) L'impazienza delTÉber era condivisa dal direttore amministrativo del Times. Morris aspettava inutilmente le lettere del suo inviato e si stava persuadendo che l'Éber non sarebbe riuscito a farsi ammettere nel campo alleato. Decise, quindi, di mandare un altro corrispondente, raccomandatogli da "Walter, proprietario del Times. Antonio Gallenga, mazziniano in giovinezza e poi de* putato, era vissuto esule in Inghilterra; uomo di lettere si era offerto a Morris dicendogli che come Italiano sarebbe più facilmente riuscito nella missione, avvalendosi delle sue relazioni personali Giunto a Genova intorno al 17 maggio, il Gallenga passò a Torino, ma Hardman, contrariato dalla sua presenza, espresse la sua disapprovazione a Morris: riteneva che questo patriota italiano si sarebbe preoccupato più. degli interessi del suo paese che di quelli del giornale. Gallenga preferì, quindi, lasciare Torino e recarsi al quartier generale del principe Napoleone in Toscana, poi presso il comando della divisione toscana, dove il generale Ulloa lo nominò suo aiutante di campo. Dal quartiere generale del principe Napoleone mandava le sue cronache al giornale; non fece in tempo ad assistere alla decisiva battaglia di Solferino.2)
Più fortunato di lui, il suo collega ungherese invece, grazie a Klapka e a Pietri, il 30 maggio aveva potuto raggiungere il quartiere generale francese e in data 31 mandare da Vercelli la sua prima relazione sui movimenti dell'esercito alleato. Per evitare complicazioni e per non urtare suscettibilità, era stato, tuttavia, convenuto che le sue lettere non sarebbero apparse con la consueta dicitura dal nostro corrispondente . H giornale, infatti, le pubblicava limitandosi a indicare via via che si trattava sempre del medesimo mittente.3)
celle de sa patrie. Je viens de le charger de la mission importante de nous proparer et f aciliter Ics rapporta avec Ics troupes hongroises da camp cnneini et d'interroger les prison-niers bongrois qu'il pourrait reucontrer... . (Klapka a Pietri, Ccnes 19 mai 1859, E. KASTNER, fi contributo eit., p. 263).
1) ... questi dicci anni non mi hanno cambiato, e io sarei sempre pronto a sacrificare la mia posizione personale alla causa comune... Ma, come vi ricordate, abbiamo conferito a lstambul circa la mia venuta qui, e ci siamo trovati d'accordo che i miei legami col giornale inglese anziché nuocere potrebbero essere di grandissima 'utilità alla nostra causa. 0 giornale è contrario alla questione italiana, o per Io meno alla guerra: ragione di più per adoperarsi a farlo rappresentare da un amico della causa, per impedire che venga informato da persona ostile . Éber a Klapka, Torino 20 maggio 1859, ACS, I. cit.
?) The History oit., p. 285.
3) Mutava tuttavia, dopo i primi resoconti, il tono della presentazione: hi laconica introduzione della prima lettera (The Times, 6 giugno, p. 7): We bave received the following letter s diventa, per la prima puntata della descrizione della battaglia di Magenta (The Times, 13 giugno, p. 12): a We bave been favoured wifh the following most intcr-eating letter in eontmuaUon of tliat from the some writcr , e, per la seconda puntata (The Times, 14 giugno p. 9): We bave been favoured vdth the following lettor from