Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <220>
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220 Magda Jàszay
Nella prima lettera l'Éber, nell'in formare Bullo schieramento delle forze alleate oltre la Sesia mette soprattutto in rilievo la perfetta organizzazione dell'esercito francese equipaggiato interamente con materiali provenienti dalla Francia, e trova parole d'ammirazione per l'ordine esemplare e la sorprendente rapidità con cui gli spostamenti di quell'enorme massa di centomila nomini vengono eseguiti. Coloro che avevano guardato con scetticismo l'imperatore Na­poleone assumere personalmente il comando supremo della sua armata, avreb­bero potuto convincersi ora delle sue capacità di organizzatore e di esperto di questioni logistiche. Egli dà notizia poi del passaggio della Sesia, dell'offensiva dimostrativa delle forze piemontesi sotto il comando del re e dell'occupazione di Palestro, Casaline e Vinzaglio il 30 maggio, azione eseguita esclusivamente dagli Italiani. Dà quindi una descrizione particolareggiata dello scontro vitto­rioso presso Palestro precisando che, a parte il coraggioso intervento di un reg­gimento di zuavi, la gloria spettava ancora al Piemonte. '>
Soltanto nella sua seconda lettera da Novara, del 2 giugno, l'inviato coglie l'occasione per una chiarificazione intorno alle notizie e ai giudizi contrastanti che circolano sul conto degli Austriaci. Fedele al suo proposito, ha cura di man­tenersi in una posizione di distaccata obiettività e mette le mani avanti con la premessa che, come sempre, la verità si trova nel mezzo. Ma presto la sua ironia traspare quando osserva che, per un esercito che si proclamava liberatore del popolo piemontese dalla schiavitù di Cavour, gli Austriaci ate and threatened rather too mudi, and they were likewise, in particular instances, rather too apt to carry their threats to effect . Rileva che lo spostamento continuo dei vari reparti moltiplicava le requisizioni e riporta cifre relative al distretto di Novara e a lungo andare avrebbe reso insostenibile la situazione della po­polazione che, lungi dal sentire per l'esercito occupante quell'amicizia che pre­tendevano i giornali filoaustriaci, accoglieva con manifesti segni di sollievo e gioia le truppe francesi, che pagavano regolarmente per i generi di approvvi­gionamento. D'altra parte, l'Éber si fa scrupolo di dichiarare che non gli risulta che gli Austriaci si siano resi colpevoli di violenze o rapine; sarebbero da de­plorarsi, a questo proposito, le calunnie esagerate che non possono che pro­durre l'effetto contrario. )
Nelle successive corrispondenze sui movimenti dell'esercito francese l'Éber descrive a grandi linee lo schieramento del fronte ed elogia la genialità del piano strategico di avvolgimento che aveva costretto gli Austriaci, preparati a essere attaccati sul Po, a ritirarsi senza accettare battaglia dietro il Ticino.3' Il giorno della battaglia di Magenta, 4 giugno, il giornalista si trova a Turbigo e sente le cannonate dalla parte di Boffalora : la sera apprende che dopo un com­battimento acceso i Francesi hanno occupato questa località, ma non si rende
the sanie corrcspondcnt to whom we are ni ready so largely indcbled for the only authcntic dctaila of the proceedings of the Alliea whieh luive yet appcared cilher here or in Franco. Con ciò Morris pare volesse pubblicamente prendersi una rivincita per il dispetto di vedere altri giornali francesi e inglesi precedere il Times nella descrizione di fresche battaglie fondata su pretese a testimoninn/e oculari P. Egli se ne lamentava in una lettera del 10 giugno a Hnrdmnn, qualificando tali resoconti a mery frolli and Il u m mery (The Hìstory cit p. 286).
0 The Times, 6 giugno 1859, p. 7.
2) The Times, 7 giugno, p. 9.
3) The Time, 8 giugno, p. 8. cr. P. Piaai, Storia militare del Risorgimento, Torino, 1962, pp. 601-602.