Rassegna storica del Risorgimento
?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <
> 18
anno
<
1973
>
pagina
<
225
>
Giornalismo e azione: F. Éber
225
prat tutto Fattività dell'emigrazione ungherese a convincere Vienna della necessità di mettere fine al conflitto, e ricordare la strana coincidenza della visita di Kossuth a Napoleone, proprio il giorno precedente anello dell'arrivo del parla-meo tare austriaco.1)
I teisti presentimenti vennero pienamente confermati dai preliminari di VxHafranca firmati 1*11 luglio. L'indomani, l'inviato ne informava il suo giornale, esprimendo liberamente nei suoi commenti! il giudizio negativo che sarebbe poi prevalso nell'opinione generale in Italia e fuori. La moderazione di Napoleone nelle trattative osserva alquanto sarcasticamente è andata fino al punto di lasciare incompiuto il suo programma: non solo, ma di assicurare all'Austria, con la creazione della Confederazione italiana, una maggiore ingerenza di prima negli affari della penisola: With the new arrangement, an Italy united and independ-ent becomes more diffìcult than before. It is one of those hybrid creations, ibis peace, which can satisfy neither the Austrians nor the Italians . E dà notizia delle dimissioni di Cavour, as he does not think biniseli' jusiifìed in signing a peace whicb is in contradiction with the principio of Italian unity and naliena] indipendence, which has been the guide of bis whole policy . Denunzia il deep disappointment di tutti gli Italiani che ha avvicinato : essi avevano abbandonato ogni iniziativa per affrancarsi dalla dominazione straniera e si erano lasciati guidare da chi prometteva la realizzazione del loro programma: ora non rimaneva loro altra scelta che accettare il fatto compiuto.2) Nota che i Piemontesi condividono ì sentimenti dei Lombardi: tutti gli ufficiali si sentono come complici di un crimine di tradimento; convinti di combattere per la causa dell'indipendenza e dell'unità, hanno finito coll'ottenere, quasi premio del servizio reso, solo la cessione della Lombardia al loro regno.
Nell'atmosfera generale di disorientamento e delusione, l'Éber considerava terminata la sua doppia missione. Come Antonio Gallenga, che dopo ViUafranca
1) <c L'armistìzio è fatto, e tutti spelano nella pace la quale ovviamente non terrebbe alcun conto delle nostre speranze... H colpo è tanto più grave in quanto è avvenuto proprio in un momento in cui le nostre speranze erano salhe al più alto grado. Come saprà, Kossuth ha preceduto di un giorno il parlamentare al Quartiere Generale: ha visto l'imperatore ed è rimasto molto soddisfatto. Pare che già allora si subodorasse qualcosa: infatti, Kossuth mi diceva che la pace era l'unica cosa che temeva .
a A me sembra che l'attività dell'emigrazione ungherese vi abbia contribuito più di ogni altra cosa: a Vienna sono più bravi a capire dov'è che minaccia un pericolo che non qui a convincersi dove bisogna lavorare contro l'Austria. È perlomeno una strana coincidenza l'arrivo del parlamentare il giorno dopo la visita di Kossuth . (Éber a ICIapkn, Veleggio, 9 luglio 1859, ACS Fondo Klapka, 1. cil.) v. L. KOSSUTH, Scritti d, vói. I, pp. 4*1-442.
2) They were systematically kept back* thoir protectors taking the iniliiaiive and leading them as they thougbt ih. The Italians trusted to promìses, and, instead of evoking their national energy, followcd their leaders. Now they have lost an opportunity of exerting tbemaelves for their great aim, and musi take whatever their protectors choose to givo them. It is lui! justioe to say that the Sardi n tana make no exception In this respcct. Almost ali the office, without exception, folt theuiselves as if guilty of a crime . (The. Times, 19 loglio, p. 9; lettera da Veleggio, del 12 luglio). Nettamente sfavorevoli erano, del resto, anche le considerazioni che gli editoriali, del giornale inglese stavano esponendo, non nascondendo U rancore verso l'Austria, che alla mediazione delle potenze aveva preferito un accordo diretto con Napoleone, e con ciò aveva dimostrato di considerarlo come il suo migliore amico, l'unico dal quale poteva ottenere la conservazione del possesso del Veneto e la restaurazione dei principi spodestati. (The Times, 18 luglio, p. 8).