Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <226>
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226 Magda làszay
il 20 luglio abbandonava bruscamente l'Italia per far ritorno a Londra e a Morris, sorpreso, spiegava che la sua presenza vi era ormai diventata inutile, ' ' anche l'Ungherese pensò alla partenza. Ma i dirigenti del Times la pensavano diversamente. Morris, infatti, spiegò al Gallenga che con Villafranca i destini del movimento italiano non erano definitivamente decisi: l'Italia sarebbe rima­sta ancora per mesi ed anni al centro dell'interesse dell'Europa, seguita dalla simpatia unanime dell'opinione pubblica inglese. E il Gallenga venne rispedito in Italia e fissò il suo quartier generale a Firenze. L'Èber invece, dopo un pe­riodo di ferie in Inghilterra, fu destinato a sostituire Hardman, trasferito in Marocco, e divenne responsabile di tutto il servizio informazioni dal Nord e Centro Italia, con sede fissa tra Milano e Torino.2' Aveva, inoltre, l'incarico di scrivere una breve storia della campagna d'Italia. Il lavoro fn pubblicato verso la fine del 1859, con illustrazioni del Bossoli; l'autore aveva cercato di completare è rivedere quanto aveva scritto nelle sue corrispondenze al Times: si rendeva conto, infatti, che sotto l'impressione del primo istante era impossibile non sbagliare . Si era preoccupato ugualmente, come già nelle lettere, di evitare ogni apparenza -di parzialità,3) anche se i suoi scrupoli di allora non avevano più ragione di sussistere. Il Times aveva, infatti, sostanzialmente mutato idea nei riguardi della questione italiana. Le simpatie sempre più manifeste del pubblico inglese e il deciso schieramento del suo governo, in vista del congresso di Parigi, in appoggio al diritto di autodecisione degli Stati dell'Italia Centrale,4) avevano vinto le riserve del giornale per fargli adottare un tono apertamente favorevole alle aspirazioni nazionali italiane. Anche I'Éber riceve istruzioni conformi alla nuova linea : il direttore gli dà carta bianca per una campagna pubblicìstica con* tro l'Austria, ed egli coglie l'occasione per danneggiarla nell'opinione pub­blica : raccoglie informazioni anche sulla situazione politica interna dell'Un­gheria per denuziare in una serie di articoli il malgoverno austriaco. s> Si sente sicuro alle spalle: non solo si lusinga di avere dalla sua parte il direttore Delane, ma a Londra era stato anche due volte convocato da Lord Palmerston, notoria­mente antiaustriaco, e molto legato al direttore del giornale.6) Delane stesso lo consulta ogni volta che si tratti dell'Austria, ed egli registra soddisfatto i risul­tati del mutato tono del giornale, lieto di poter constatare che chi una volta
*) The History oh. p. 287.
3 Ibidem, p. 288.
3} Ébcr a Klapka, Milano, 12 ottobre 1859, 14 o 25 novèmbre 1859; ACS, 1. cit.
4) P. MATTER, Cavour et Vanite italienne, Paris, 1922, voi. Ili, pp. 271, 290.
5) Ébcr a Klapfcn, 14 e 25 novembre 1859, ACS, 1. cit., cfr. L. Kosstrai, Scritti cit., voL H, p. 86.
6) Non occorre Le dica che io forò dì tutto per lavorare per la nostra causa e mi lusingo che il direttore condivida interamente il mio parere. Come Le èbbi a dire è stato lui a invitarmi a continuare le mie lettere; Non so se Le ho scritto che durante la mia permanenza a Londra Palmerston mi aveva convocato due volte, interrogandomi quasi esclusivamente sugli a/Fari d'Ungheria. Mi trattenne per più di due ore. È da sapere che Palmerston ha un unico sentimento politico, ed è l'odio antro gli Austriaci: sotto questo riguardo e il nostro migliore amico* Egli mantiene nello stesso tempo strettissimi rapporti eoi nostro direttore che lo vede quasi tutti i giorni e cosi, tra l'uno e l'altro, mi meravi­glierei se l'Inghilterra non fosse con noi. Già mentre mi trovavo laggiù anche gli altri componenti del Ministero cominciavano a capire che sull'Austria non era più il caso di contare, e ohe occorreva orientarsi in un altro senso . Ébcr a Klapka, Milano, 1 dicembre 1859. ACS 1. cit.