Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <227>
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Giornalismo e azione: F. Éber
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si adoperava con tatto impegno alla nostra rovina, ora si servirà della propria in­fluenza per rovinare il nostro nemico . > L'Austria non mancò di reagire e fini col proibire la diffusione del Times nel territorio della Monarchia.2)
Tutto impegnato a mettere in atto la sua crociala contro l'Austria, l'Un­gherese attendeva intanto il momento di rientrare in scena anche come corri­spondente di guerra. Era convinto che un conflitto armato si sarebbe riacceso in un avvenire più o meno prossimo: e seguiva con ansia, e anche con una certa irritazione, lo svolgersi della vita politica italiana dalla propria zona d'osserva­zione. L'incertezza e la mancanza di energìa, e di coerenza del governo La Mar-mora-Rattazzi lo lasciano perplesso: trova che commettono un errore dopo l'altro: quando occorrerebbe mostrarsi arditi sono timidi, e viceversa. Qua­lifica meschina e piccolo-borghese la linea di condotta dei dirigenti pie* montesi. e causa non ultima del suo sfogo è il richiamo di Garibaldi dall'esercito della Lega dell'Italia centrale.31 La sua simpatia per l'eroe è maggiormente con­solidata da una visita che egli ha fatto al generale in compagnia di Alessandro Dumas.4)
Col ritorno di Cavour al governo cambia invece di colpo la visione pessi­mistica del giornalista. Appena pochi giorni dopo, annunzia festoso all'amico Klapka che le cose marciano bene, che le annessioni sono predisposte e che si prevede, nel caso di opposizioni da parte dell'Austria, la ripresa della guerra. Gli ufficiali francesi a Milano si attenderebbero di trovarsi un'altra volta sol fron­te non più tardi del mese di aprile.5'' Da parte sua l'Ungherese si rende ben conto che Parigi è restia alla ripresa delle ostilità: ma l'esempio di Viilafranca non insegna forse che talvolta anche la volontà dei principi può essere travolta dagli avvenimenti? Sotto l'impressione fresca del plebiscito dd Bologna, al quale ha assistito, a contatto giornaliero con gli ambienti politici, gli esponenti del go­verno e della stampa, attento a ogni indizio utile per orientarsi, è persuaso che la tensione in Italia dovrà esplodere inevitabilmente in una nuova conflagra­zione. Gli sembra, infatti, assurdo immaginare che sia 0 governo austriaco, sia quello napoletano o pontiifìeio si rassegnino definitivamente ali 'ingrandimento del Regno sardo mediante le annessioni dell'Italia Centrale; né la Francia gli sembra essere in grado di impedire il conflitto armato. Un colloquio avuto con Cavour gli ha mostrato il primo ministro preparato a tutto, e attento anche a calcolare le eventuali ripercussioni della guerra sullo scacchiere europeo. Vuole
) Éber a Klapka, Milano, 9 gennaio 1860. Dopo la repressione della guerra d'indipen­denza ungherese del 1848-49, il T'irne* si schierava risolutamente con l'Austria in difesa della pace e dell'ordine costituito: riceveva e pubblicava informazioni tendenziose del governo austriaco e mostrava una fredda ostilità verso Kossuth, venuto esule in Inghilterra nel 1851. Quando le simpatie del popolo inglese vennero conquistate dalla campagna pro­pagandistica dell'eloquente rappresentante del movimento nazionale ungherese, il Times rimaneva, a detta di Buoi, l'unica speranza dell'Austria. (D. JÀNOSSY, A Kossuth-amlgràció Angliàhan és AmerìJcaban [L'emigrazione di Kossuth in Inghilterra e America], Budapest, 1940, pp. 74, 90). Dolane infatti nel 1851 fu a Vienna e s'incontrò anche con Sehwarzen-berg. A 'Londra poi manteneva stretti contatti con l'ambasciata austriaca. (Op. etti,
pp. 107-108).
A Kossuth-emigràció tsolgàlatàban, TANÀUKY GVULA naplója 1849-*66 [Al servizio dell'emigrazione Kossuth. Diario di Gy. Tanarky], Budapest, 1961, p. 135.
3) Éber a Klapka, Torino 25 novembre e Milano, 7 dicembre 1859. ACS 1. cit.
4) Éber a Klapka, Milano. 9 gennaio 1860, ACS 1. cit, *} Éber n Klapka, 25 gennaio 1860. ACS I. eli.