Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <230>
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Magda Jtiszay
solo l'Éber gli iuvierà la fedele narrazione di tutta la spedizione, appresa dalla voce stessa dei protagonisti, dalla partenza da Quarto al colpo di Talamone, allo sbarco a Marsala e atta battaglia di Cala ialini i. ma darà il seguito dell'epopea con la suggestiva evidenza dell'esperienza appena vissuta. Lungi infalli dall'idea di attendere a Palermo l'entrala dei garibaldini, egli, istruito dai cittadini circa la strada da seguire, si avvia in carrozza e, puntando a oriente, esce dall'abitato, osservando dovunque bene la disposizione dei posti di guardia, e portando con se esatte nozioni sulla dislocazione delle truppe napoletane. ') A Misilmeri trova Sirtori con due ufficiali della marina americana, e più avanti, su un altipiano verso Gibilrossa, il campo di Garibaldi con la tenda del generale messa insieme con quattro lance e coperte , con dentro, a guisa di letto, una sella da gaucho e una pelle d'agnello nero . E, come sereno preludio alle fosche descrizioni che seguiranno, il cronista rievoca il quadro, degno di un Murillo , di un rustico pranzo attorno al fuoco, sullo sfondo delle cime pittoresche, dello staff di Cari-baldi e dei suoi ospiti : tre ufficiali inglesi e due americani, esponenti palermitani del comitato insurrezionale, sacerdoti fatti apostoli della causa. E l'eroe stesso, che, con la solita cordialità charming, quiet simpli city whxch charaelerizes bini distribuisce serenamente autografi ai visitatori, prima di decidere, in un consiglio di guerra, il piano strategico del colpo di mano su Palermo. L'Éber tace del proprio contributo rilevato dalla testimonianza del Turr e di altri contemporanei nella scelta del punto d'ingresso dei garibaldini a Palermo, ma lo si indovina dalla minuta descrizione dell'itinerario da lui percorso all'andata e seguito poi dai volontari la mattina dopo. Egli fu con loro nella silenziosa mar­cia notturna sulla città, turbata solo dall'eccitazione chiassosa delle squadre dei picciotti, nuovi al battesimo del fuoco e ribelli alla disciplina e che egli, con altri seguaci dà Garibaldi, si affannò poi a spingere oltre lo stradone nei pressi di Porta Termini, battuto dal fuoco dei Napoletani. H racconto segue, poi, passo passo l'avanzala dei garibaldini nella città che si anima al loro passaggio, e de­scrive la frenesia dei Palermitani nell'accogliere il liberatore, sottolineata dal rimbombo delle campane e dei colpi dell'artiglieria borbonica. Alle due del pomeriggio di quel drammatico 27 maggio, mentre Garibaldi riposa seduto sulla piattaforma della fontana di Piazza Pretoria, e nelle strade si moltiplicano le barricale e le macerie delle case distrutte, il cronista, tutto dominato ancora dalle fresche impressioni, stende il suo lungo racconto per il giornale, sperando in una felice occasione per farlo pervenire: la partenza di qualche nave stra­niera dal porto, zona d'operazione della marina da guerra napoletana.
Solo l'8 giugno il Times potrà pubblicare la lettera del l'Éber che occupa sei colonne intiere. Lo stesso giorno, in possesso di questa alile narrative della campagna e dei full and accurate details forniti, l'editoriale qualifica l'impresa one of the most remarkable histories which has ever been presented lo the world e il condottiero stesso non solo un soldato coraggioso e fedele, ma un uomo di genio degno della fiducia e dell'ammirazione dei suoi con-nazionalh
Continuerà poi, giorno per giorno, la cronaca di quel periodo decisivo di
!) Cfr. P. Pi EHI, òp. eh., p, 669; Risposto del generale Turr att'optucolo Bertoni, Mi­lano, 1869, p. 11; G. M. THKVBLYAN, Garibaldi and the Thousand, Londra, 1909, pp. 286-287; L. BiANciAimr, Da Quarto a Torino, Milano, 1860, p. 83; C. PacontNI-MANZONI, Storia della 15* divisione Turr nella campagna del 1860, Firenze, 1867, pp. 49, 5L
2) The Times, 8 giugno 1860, p, 9.